LA FRANCIA, CAPITOLO 2 (IL DIGICODE)
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LA FRANCIA, CAPITOLO 2 (IL DIGICODE)
Questa è una cosa che mi aveva già colpito a suo tempo, un fenomeno più unico che raro nel panorama mondiale; una buona metà dei palazzi parigini al posto del citofono hanno un sistema di sicurezza che si chiama Digicode, che è una tastiera numerica con un codice che sblocca la porta. Per inciso, sostituisce in toto il citofono, quindi non c'è neanche la possibilità di aprire il portone dall'interno di casa propria.
A me pare una fesseria, ma magari qualcuno può svelarmene il senso recondito. Attendo rivelazioni ed illuminazioni
I PRO:
- non hai bisogno della chiave per poter entrare, anche se hai perso le chiavi del portone
- non ti citofonano i Testimoni di Geova la domenica mattina alle 8,30 per salvarti l'anima
- ....
- ....
I CONTRO:
- se hai perso la chiave e sei entrato nel portone, devi aspettare ugualmente il fabbro per farti aprire la porta di casa, a meno che non vivi nel sottoscala
- qualsiasi ospite tu aspetti ti deve chiamare al telefono quando è arrivato sotto casa, a meno che tu non gli abbia comunicato prima il codice; sperando che tu non sia già al telefono.
- se fai una festa o passi tutta la serata a scendere e salire le scale per accogliere i tuoi amici, oppure comunichi a mezzo mondo il codice di casa tua, sputtanando la sicurezza di tutto il palazzo
- se ordini una pizza a domicilio poi si aprono una serie di scenari possibili, quasi un nuovo universo:
1) ritengo improbabile comunicare all'omino della pizza il codice, se no quello torna dopo due ore e svuota gli appartamenti, oppure vende il codice a dei barboni per venire a farli dormire nel sottoscala di casa tua.
2) tutti gli omini delle pizze a Parigi sono dotati di cellulare aziendale, altrimenti non ti potrebbero chiamare una volta sottocasa
3) da quando ordini le pizze fino all'arrivo dell'omino NON PUOI telefonare a nessuno
4) quando l'omino delle pizze arriva devi scendere ad aprirgli il portone, quindi ti prendi le pizze e te le porti su tu: calcolando che gli ascensori a Parigi sono facili da trovare come i vescovi alla Mecca vuol dire che ordinare le pizze a domicilio è sempre una gran fatica
Parigi è il posto al mondo dove è più bello portare le pizze a domicilio: cellulare aziendale, vieni ansiosamente atteso in religioso silenzio, non fai un gradino che sia uno...
Ma sto Digicode, a che caxxo serve?
A me pare una fesseria, ma magari qualcuno può svelarmene il senso recondito. Attendo rivelazioni ed illuminazioni
I PRO:
- non hai bisogno della chiave per poter entrare, anche se hai perso le chiavi del portone
- non ti citofonano i Testimoni di Geova la domenica mattina alle 8,30 per salvarti l'anima
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1) ritengo improbabile comunicare all'omino della pizza il codice, se no quello torna dopo due ore e svuota gli appartamenti, oppure vende il codice a dei barboni per venire a farli dormire nel sottoscala di casa tua.
2) tutti gli omini delle pizze a Parigi sono dotati di cellulare aziendale, altrimenti non ti potrebbero chiamare una volta sottocasa
3) da quando ordini le pizze fino all'arrivo dell'omino NON PUOI telefonare a nessuno
4) quando l'omino delle pizze arriva devi scendere ad aprirgli il portone, quindi ti prendi le pizze e te le porti su tu: calcolando che gli ascensori a Parigi sono facili da trovare come i vescovi alla Mecca vuol dire che ordinare le pizze a domicilio è sempre una gran fatica
Parigi è il posto al mondo dove è più bello portare le pizze a domicilio: cellulare aziendale, vieni ansiosamente atteso in religioso silenzio, non fai un gradino che sia uno...
Ma sto Digicode, a che caxxo serve?


Bigorrah! Cos'è codesto barrito? Voce di aliofante salvatico?
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CountZero
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Re: LA FRANCIA, CAPITOLO 2 (IL DIGICODE)
Gino, non so se sia la stessa cosa, ma anche in italia a volte si trova qualcosa di simile, pero' fatto un po' meglio.
Al posto del citofono, tastierino numerico e tabella con i numeri dei vari utenti del palazzo. Il visitatore digitando il numero dell'utente che vuole visitare lo chiama esattamente come se suonasse il citofono.
Il padrone di casa non ha bisogno chiavi, utilizzando un altro codice non pubblico puo aprire il portone.
Il sistema e' stati inventato per i palazzo con tantissimi appartamenti (condomini numerosi) perche' con 12 pulsanti si servono ben piu' di 12 appartamenti, ed in piu' da quanche vantaggio tipo quello di poter aprire il portone senza chiavi.
Certo avere solo il codice che apre il portone...
Al posto del citofono, tastierino numerico e tabella con i numeri dei vari utenti del palazzo. Il visitatore digitando il numero dell'utente che vuole visitare lo chiama esattamente come se suonasse il citofono.
Il padrone di casa non ha bisogno chiavi, utilizzando un altro codice non pubblico puo aprire il portone.
Il sistema e' stati inventato per i palazzo con tantissimi appartamenti (condomini numerosi) perche' con 12 pulsanti si servono ben piu' di 12 appartamenti, ed in piu' da quanche vantaggio tipo quello di poter aprire il portone senza chiavi.
Certo avere solo il codice che apre il portone...
"com'e' andare in moto?"
"e' pericoloso, sempre. E' veloce, se vuoi. Ma come ricompensa ogni volta c'e' la liberta', se ne sei capace" G. Faletti
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7 Nov 2010 - NYC Marathon - http://www.ingnycmarathon.org/
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Re: LA FRANCIA, CAPITOLO 2 (IL DIGICODE)
Nono, non c'entra niente; lì non c'è il citofono, c'è solo il tastierino del codice



Bigorrah! Cos'è codesto barrito? Voce di aliofante salvatico?
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Re: LA FRANCIA, CAPITOLO 2 (IL DIGICODE)
Allora direi che e' proprio un'invenzione genialeGinopilotino ha scritto:Nono, non c'entra niente; lì non c'è il citofono, c'è solo il tastierino del codice![]()
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Re: LA FRANCIA, CAPITOLO 2 (IL DIGICODE)
beh quanto meno spero che il tastierino sia presente anche in casa...CountZero ha scritto:Allora direi che e' proprio un'invenzione genialeGinopilotino ha scritto:Nono, non c'entra niente; lì non c'è il citofono, c'è solo il tastierino del codice![]()
![]()
altrimenti la vedo davvero una furbata!
Mi ricorda tanto quando non avevo i citofoni nel palazzo (il palazzo ha più di 200 anni e la gente ha il braccino) e ogni volta che veniva qualcuno a trovarci o si sgolava per farsi sentire (non esistevano ancora i cellulari) oppure andava alla ricerca di un telefono pubblico per avvisarci che stava per arrivare...
mi ricordo che durante le feste si faceva a turno affacciati al balcone di casa in attesa degli invitati!
e come diceva sempre Socrate ad Aristotele "Dagliene uagliò!" cit. Mattia
"Ciao mamma!" - "Dove sei?non ti sento bene!" - "Mamma sono al citofono!"
http://s1.metaldamage.it/game/c.php?uid=121754

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