L'esemplare in questione arriva dritto dagli anni che Troy ha reso mitici nei miei ricordi (non solo Troy, in effetti) e quindi non posso non rimanere affascinato da quel suo aspetto corto e compatto, dal grosso serbatoio e dalle sovrastrutture in VTR con una bella grafica bianco/rossa; linee non attualissime ma ancora piacevoli, soprattutto quando mancano le appendici delle moto che devono circolare in strada! Scarico completo Akra, trasmissione alleggerita ed accorciata ben visibile e dai lineameti racing, tubi in treccia, sospensioni riviste con materiale svedese (dietro il trapianto è stato completo), filtro BMC in un airbox modificato, volano racing e soprattutto kit Dynojet ai carburatori..si proprio loro! Saranno anche meno efficaci dell'iniezione elettronica ma danno sensazioni diverse e più piacevoli. Quando il proprietario mi chiede se volevo provarla, io ero già saltato sulla moto, l'avevo tolta dai cavalletti ed ero li che "spaparavo" con le gambe mentre cercavo di spingere la moto verso una discesa..visto che non c'è la batteria in questa configurazione. Parte subito però, anche all'americana! Mentre la scaldo il rombo che sale è piacevolissimo; non è troppo invadente ma la mancanza di sovrastrutture superflue, lo scarico completo, il filtro più permeabile e l'airbox modificato mi fanne sembrare che il motore sia stato montato sotto il mio mento! Lo sento vicino! Esco dal paese giro il gas rapido con più decisione scoprendo che a 5000 giri la botta di coppia è quasi da V2! Il rombo è pieno e dolce, non metallico. Merito dei 2 denti in più sulla corona, le impennate di gas in seconda vengono già a metà regime se si da il colpetto, ma l'aumento della potenza col salire del regime è costante, non spaventa pur essendo la moto sicuramente molto più veloce del mio 636; cosa c'è di terrificante in questa moto non lo capisco. E' chiaro che non posso parlare di guida al limite (magari in quei frangenti diventa veramente come la si descrive..ma dipende dai punti di vista), sia per via delle mie capacità anni luce lontane dal limite del mezzo, sia perchè sono in strada, ma il motore, pur se velocissimo, non da l'impressione di essere pericoloso come la si descrisse anni fa..forse il miglioramento della qualità dell'erogazione per via delle modifiche aiuta invece di complicare le cose. L'unica cosa di cui ci si deve preoccupare è la velocità che arriva.. velocemente, appunto.
In curva l'agilità non è quella delle moto attuali, ma le sospensioni rigide non incasinano le sensazioni. Se si conosce la strada e si pianificano le cose con anticipo, anche l'ammortizzatore di sterzo WP (che il proprietario ritiene necessario, soprattutto con le slick Michelin, così dice) non da gran fastidio. La frenata, aiutata da una radiale Brembo, è sicura con tanto mordente all'inizio (apprezzo molto quella del mio 636 in questi frangenti visto che spesso è vicina a quella di impianti migliorati, pur essendo il mio completamente di serie) e da sicurezza, dandoti la sensazione che ti puoi fermare sempre..
Questa moto, per le mie possibilità limitate, è di un gusto incredibile! E' chiaro che se il cronometro è il nostro assillo, il mezzo non è più attuale (anche se il proprietario continua a bastonare molti in pista); se volete divertimento però, quello fatto di impennate che non vi aspettate e di derapate di potenza pur restando nei limiti dell'umano, questa moto ve ne da a tonnellate. Il motore spinge forte già dai medi regimi e grazie alle modifiche ha anche un bell'allungo! Questo è quello che mi da gusto! Ai bassi fa il V2, agli alti il 4 in linea! Non è agilissima ma frena molto bene e da sicurezza.
Non sarà snella come un'adolescente viziata, attenta alla linea e tirata all'osso (e al silicone), ma è in grado di sedurre con storie di vita vissuta e fascino a volontà. Non è giusto che questi mezzi non valgano, davanti al bar, quello che realmente possono rappresentare per un appassionato!


n.1