A corollario della questione, come ho scirtto nell'articolino in home relativamente alla visita in Ducati (leggetelo

), la casa di Borgo Panigale qualche problema in produzione ce lo ha e non solo sulle D16RR. Si parla di un 1% di motori nati male e di un percentuale non ben precisata di moto finite che rientrano per difetti. In magazzino ne avevano diverse, cosa che farebbe presupporre una percentuale di malfatture superiore al 1%, ma poniamo che anche in questo caso si parli della solita percentuale.
Semplicisticamente, visto che la Ducati sforna 200 moto al giorno, ogni giornata lavorativa significa dare alla luce 2 motori e 2 mezzi destinati a non funzionare (quindi con difetti gravi). Poi ci saranno i mezzi con difetti risolvibili.
Non conosco le percentuali delle case nipponiche, però a me sembrano numeri piuttosto elevati. Evidentemente la componenete artigianale incide profondamente sul risultato della produzione, nel bene (sopratutto come immagine) e nel male (assemblaggi mal riusciti). Mettiamola così: se ad uno piace avere "la moto blasonata fatta a mano" deve (purtroppo) mettere in conto anche queste problematiche. L'importante sarebbe che la casa desse la necessaria assistenza a coloro che fanno l'acquisto fiduciosi. Sennò, dai e dai, la gente si stufa ed il grande marchio se lo friggono (Benelli, Laverda, Morini, Cagiva....)