un minuto di silenzio
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Re: un minuto di silenzio
Tutto vero, assolutamente. Io però gli sportivi come lui li ammiro ugualmente, anche perché ormai, pur avendo uno stuolo di medici al suo servizio, il mondiale se n'è andato, quindi non ci sarebbe nessuna fretta di rimettersi alla prova. Anzi, aggiungo che un solo banale test con una R1 come quello di mercoledì avrebbe potuto portare a conseguenze gravissime, in caso di una ulteriore caduta (sempre possibile anche a quei livelli). Inoltre ci sono stati campioni (vedi Stoner) che per varie questioni hanno preferito allontanarsi totalmente fino a superamento del problema. Poi magari lo rivedremo a settembre, ma "il provarci" ha ancora una sua importanza.

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CountZero
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Re: un minuto di silenzio
Non c'e' dubbio e l'ammiro anche io, dopo una caduta cosi' ci vogliono palle anche solo per tornarci sulla moto, mi riferivo piu' che altro al recupero miracoloso, da un punto di vista strettamente medico, piu ci spendi, piu' competenza e tecnica all'avaguardi trovi, piu' ti rimontano in fretta (almeno per cose tipo fratture, contusioni e simili, di cui c'e' grande esperienza)Dr.Manetta ha scritto:Tutto vero, assolutamente. Io però gli sportivi come lui li ammiro ugualmente, anche perché ormai, pur avendo uno stuolo di medici al suo servizio, il mondiale se n'è andato, quindi non ci sarebbe nessuna fretta di rimettersi alla prova. Anzi, aggiungo che un solo banale test con una R1 come quello di mercoledì avrebbe potuto portare a conseguenze gravissime, in caso di una ulteriore caduta (sempre possibile anche a quei livelli). Inoltre ci sono stati campioni (vedi Stoner) che per varie questioni hanno preferito allontanarsi totalmente fino a superamento del problema. Poi magari lo rivedremo a settembre, ma "il provarci" ha ancora una sua importanza.
"com'e' andare in moto?"
"e' pericoloso, sempre. E' veloce, se vuoi. Ma come ricompensa ogni volta c'e' la liberta', se ne sei capace" G. Faletti
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7 Nov 2010 - NYC Marathon - http://www.ingnycmarathon.org/
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Re: un minuto di silenzio
CountZero ha scritto:Non c'e' dubbio e l'ammiro anche io, dopo una caduta cosi' ci vogliono palle anche solo per tornarci sulla moto, mi riferivo piu' che altro al recupero miracoloso, da un punto di vista strettamente medico, piu ci spendi, piu' competenza e tecnica all'avaguardi trovi, piu' ti rimontano in fretta (almeno per cose tipo fratture, contusioni e simili, di cui c'e' grande esperienza)Dr.Manetta ha scritto:Tutto vero, assolutamente. Io però gli sportivi come lui li ammiro ugualmente, anche perché ormai, pur avendo uno stuolo di medici al suo servizio, il mondiale se n'è andato, quindi non ci sarebbe nessuna fretta di rimettersi alla prova. Anzi, aggiungo che un solo banale test con una R1 come quello di mercoledì avrebbe potuto portare a conseguenze gravissime, in caso di una ulteriore caduta (sempre possibile anche a quei livelli). Inoltre ci sono stati campioni (vedi Stoner) che per varie questioni hanno preferito allontanarsi totalmente fino a superamento del problema. Poi magari lo rivedremo a settembre, ma "il provarci" ha ancora una sua importanza.
Non mi fidavo dell'avantreno e così ci ho messo una ruota in più!

