la soluzione consiste nell'utilizzare un combustibile fossile per alimentare un motore a combustione interna, per produrre corrente per alimentare un motore elettrico far muovere un auto, ora se il rendimento unitario non esiste (e tanto meno quello maggiore di 1), e i principi della termodinamica sono ancora li', come e' possibile che questo consenta di risparmire (inteso come consumare ed inquinare meno) ?
Ok che c'e' la carica iniziale delle batterie che fa risparmiare qualcosa, ok che il motore a combustione e' piccolo ed utilizzato a regimi costanti e questo sicuramente consente di ottimizzare, ma a conti fatti si risparmia davvero abbastanza da far si che ne valga la pena ?
Giangi illuminaci
"com'e' andare in moto?"
"e' pericoloso, sempre. E' veloce, se vuoi. Ma come ricompensa ogni volta c'e' la liberta', se ne sei capace" G. Faletti
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7 Nov 2010 - NYC Marathon - http://www.ingnycmarathon.org/
Le vostre osservazioni sono sicuramente pertinenti, infatti il nocciolo della questione sta nella comunicazione/marketing che l'azienda fa del prodotto, ossia del messaggio che si vuol far passare. Ad esempio, allo stato attuale non s'è capito quant'è grande il serbatoio di questa vettura o quanto pesa il veicolo. Questo semplicemente perchè si vuol far passare l'idea che l'auto ha dei consumi irrisori con un autonomia praticamente di 600 km (infatti il messaggio pubblicitario recita esplicitamente "dimenticate i problemi di autonomia delle vetture elettriche"). La vettura consente sicuramente grandi risparmi economici utilizzando la sola energia elettrica immagazzinata nelle batterie, ricaricando quest'ultime la notte (come il cellulare) e percorrendo 40-80 km al giorno (spesa circa 1.5€). L'ambiente ci guadagna ma mica più di tanto, l'energia elettrica va comunque prodotta. Quando invece si va in modalità estesa, il motore termico ricarica le batterie ma non so con quali consumi. Comunque considerando che la macchina elettrica ha 150 CV, non penso che il motore a combustione consumi meno di 4/6 l/100km reali, non è un piccolo generatore. Che sono consumi buoni ma non fanno certo gridare al miracolo. Il consumo dichiarato sul ciclo non so come è stato ricavato/calcolato, anche perchè per fare il ciclo di omologazione in teoria basterebbe usare la sola energia stivata nelle batterie... Il veicolo secondo me serve solo a far immagine, di rivoluzionario ci potrebbe essere solo il modo di impiegare la vettura, in quanto nei 40-80 km di autonomia elettrica ci cascano più o meno la stragrande maggioranza dei bisogni quotidiani dell'automobilista.
La vettura è stata pensata e progettata per lo più in America e in misura minore in Germania.. e gli americani macchine non ne hanno mai sapute fare..
...mamma mia che supercazzola
just because you're breathing doesn't mean you're alive...
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7 Nov 2010 - NYC Marathon - http://www.ingnycmarathon.org/
la soluzione consiste nell'utilizzare un combustibile fossile per alimentare un motore a combustione interna, per produrre corrente per alimentare un motore elettrico far muovere un auto, ora se il rendimento unitario non esiste (e tanto meno quello maggiore di 1), e i principi della termodinamica sono ancora li', come e' possibile che questo consenta di risparmire (inteso come consumare ed inquinare meno) ?
Ok che c'e' la carica iniziale delle batterie che fa risparmiare qualcosa, ok che il motore a combustione e' piccolo ed utilizzato a regimi costanti e questo sicuramente consente di ottimizzare, ma a conti fatti si risparmia davvero abbastanza da far si che ne valga la pena ?
Giangi illuminaci
Condivido pienamente.
E credo che la migliore soluzione a questo (attualmente) sia il metodo utilizzato nella prius inventata da toyota:
motore elettrico e motore termico collegati con 2 frizioni ad un acambio automatico:
Spinge motore 1 oppure spinge motore 2 oppure spingono 1+2 oppure 1 spinge e 2 ricarica oppure 1 non spinge (rallentamento vettura) e 2 ricarica.
"Piego, quindi sono."
(Joe Bar) Bendo
"Poche osservazioni e molto ragionamento conducono all'errore,
molte osservazioni e poco ragionamento conducono alla verità."
(Proverbio cinese)
Bendo ha scritto:
Condivido pienamente.
E credo che la migliore soluzione a questo (attualmente) sia il metodo utilizzato nella prius inventata da toyota:
motore elettrico e motore termico collegati con 2 frizioni ad un acambio automatico:
Spinge motore 1 oppure spinge motore 2 oppure spingono 1+2 oppure 1 spinge e 2 ricarica oppure 1 non spinge (rallentamento vettura) e 2 ricarica.
Ri-condivido pienamente...
che poi e' piu' o meno il principio su cui dovrebbe funzionare l'mp3 ibrido della piaggio
"com'e' andare in moto?"
"e' pericoloso, sempre. E' veloce, se vuoi. Ma come ricompensa ogni volta c'e' la liberta', se ne sei capace" G. Faletti
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La Ampera (o Chevrolet Volt) è una ibrida a tutti gli effetti che hanno fatto passare per una elettric "range extender" a lungo...
Quindi niente di particolarmente innovativo.
Io rimango dell'idea che non è il problema di dove viene usato il combustibile fossile, è l'usarlo. Perché queste macchine qui funzionano comunque a petrolio-gas-carbone...
Bendo ha scritto:
Condivido pienamente.
E credo che la migliore soluzione a questo (attualmente) sia il metodo utilizzato nella prius inventata da toyota:
motore elettrico e motore termico collegati con 2 frizioni ad un acambio automatico:
Spinge motore 1 oppure spinge motore 2 oppure spingono 1+2 oppure 1 spinge e 2 ricarica oppure 1 non spinge (rallentamento vettura) e 2 ricarica.
Ri-condivido pienamente...
che poi e' piu' o meno il principio su cui dovrebbe funzionare l'mp3 ibrido della piaggio
più o meno sì, anche se l'applicazione di questo tipo di tecnologia ad uno scooter è enormemente più complicato in quanto i pesi e gli ingombri devono per forza essere limitatissimi e quindi le soluzioni sono necessariamente di compromesso.
"Piego, quindi sono."
(Joe Bar) Bendo
"Poche osservazioni e molto ragionamento conducono all'errore,
molte osservazioni e poco ragionamento conducono alla verità."
(Proverbio cinese)
Bendo ha scritto:
Condivido pienamente.
E credo che la migliore soluzione a questo (attualmente) sia il metodo utilizzato nella prius inventata da toyota:
motore elettrico e motore termico collegati con 2 frizioni ad un acambio automatico:
Spinge motore 1 oppure spinge motore 2 oppure spingono 1+2 oppure 1 spinge e 2 ricarica oppure 1 non spinge (rallentamento vettura) e 2 ricarica.
Ri-condivido pienamente...
che poi e' piu' o meno il principio su cui dovrebbe funzionare l'mp3 ibrido della piaggio
più o meno sì, anche se l'applicazione di questo tipo di tecnologia ad uno scooter è enormemente più complicato in quanto i pesi e gli ingombri devono per forza essere limitatissimi e quindi le soluzioni sono necessariamente di compromesso.
.. se posso spendere ancora due parole
Il sistema della Prius è sicuramente il più affermato perchè da più tempo presente sul mercato ma diciamo che con l'avvento delle altre case in questo segmento inizia a sentire l'anzianità del progetto. Lo schema della Prius presenta il notevole svantaggio di essere dotato di trasmissione CVT (cioè come gli scooter, a cinghia), lo chiamo svantaggio perchè questo tipo di trasmissione ha un rendimento molto basso rispetto ad una trasmissione meccanica(qualcosa tipo 0.75 contro 0.98) e quindi la potenza persa è notevole. Ciò non toglie che il prodotto si sia dimostrato robusto ed affidabile negli anni ed allo stato attuale è sicuramente il più collaudato. Comunque gli altri ibridi presenti sul mercato sono validi almeno quanto la Prius, Volt/Ampera compresa. Nel giro di 3-5 anni gli ibridi arriveranno a pioggia in tutti i segmenti di mercato. Allo stato attuale la soluzione più promettente sembrerebbe quella di abbinare il diesel al motore elettrico (peugeot e bmw a brevissimo) con le vetture di fascia alta che integrano il motore elettrico nel volano. la mia prossima auto sarà sicuramente un ibrida, aspetto solo che maturi la tecnologia.
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