Italia in barchetta
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Italia in barchetta
Quale incredibile e tragica analogia ci ha regalato questo inizio 2012. Si parte proprio bene... La nave più grande della Costa si schianta allegramente su uno scoglio del quale ignorava l'esistenza, ma che invece avrebbe dovuto conoscere. Lo stato maggiore della nave fa finta di niente, tranquillizza tutti e si defila velocemente dal naufragio. Mentre i passeggeri lottano per salvarsi la vita.
Chi comanda (inadeguato a tale responsabilità?) nega il disastro fino all'evidenza. Poi, balbettando ogni scusante possibile, cerca di pararsi il sedere in tutti i modi, comunque lontano ed al sicuro dal pericolo maggiore.
Mentre i passeggeri continuano a lottare per salvarsi la vita...
Davvero non cogliete l'analogia?
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CountZero
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Re: Italia in barchetta
ma il sondaggio' e' da grande saro' o vorrei essere, insomma votiamo chi desidereremmo diventare o chi piu' realisticamente crediamo di diventare
"com'e' andare in moto?"
"e' pericoloso, sempre. E' veloce, se vuoi. Ma come ricompensa ogni volta c'e' la liberta', se ne sei capace" G. Faletti
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Re: Italia in barchetta
...siamo tutti bravi a sparare a zero su costui che è indubbiamente un testicolo avariato...il problema è che siamo tutti un pò Schettino...a me quelli che fanno girare le palle in una maniera inveroconda sono i ristoratori..i gioiellieri.. i tassisti..etc.. tutti morti di fame che per il fisco guadagnano 1000 o meno euro al mese.. 
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Re: Italia in barchetta
Guarda, ho corretto il tiro, così è anche più interessanteCountZero ha scritto:ma il sondaggio' e' da grande saro' o vorrei essere, insomma votiamo chi desidereremmo diventare o chi piu' realisticamente crediamo di diventare
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CountZero
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Re: Italia in barchetta
ma cosi' e' un'altra domanda ancoraDr.Manetta ha scritto:Guarda, ho corretto il tiro, così è anche più interessanteCountZero ha scritto:ma il sondaggio' e' da grande saro' o vorrei essere, insomma votiamo chi desidereremmo diventare o chi piu' realisticamente crediamo di diventare
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Re: Italia in barchetta
Come direbbe Bendo WLF
aiutooooooo!!!!!!!!! frenaaaaaaaaaa!!!!!!!!!
Quando la merda avra' un valore i poveri nasceranno senza il culo

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Re: Italia in barchetta
No Anto, non sei OT.
Ho appena finito di guardare il TG di La7 cercando di intuire quello che stanno per presentare.
MAH.
Gas e ferrovie sono progetti di scorporamento rete-servizi che hanno una prospettiva di 2 anni. quindi verosimilmente saranno derogati dai prossimi governi (anche se spero che questo stia su piu a lungo possibile) Questo è il GROSSO e non ha effetto immediato (ci sta che ci siano tempi tecnici per fare una riforma del genere).
tassisti orefici benzinai: non so bene cosa ci guadagneremo noi consumatori (anzi, dai benzinai spero di poter fare qualche pieno in più alla tuonazza...)
notai: bastardissimi, non li toccano, li aumentano solo in numero
farmacie: 1 ogni 3000 abitanti, qualche ritocchino ai farmaci di fascia C vendibili anche nelle parafarmacie, magari si risparmia.
Frequenze TV: non ho sentito nulla. e mi preoccupo / incazzo. Vedremo il testo completo, e spero che ci siano dentro.
Io non sono Schettino, tant'è che vivo ancora in Italia per scelta e non per costrizione. Ma sto aspettando, cercando di mettere il salvagente piu grosso possibile per evitare di dover saltare, e se proprio necessario, farlo all'ultimo quando proprio non si può farne a meno. Ma vorrei tanto, tanto, vivere le bellezze di questo paese senza troppa ansia e paura. Siamo privilegiati cazzo, rendiamocene conto. I crucchi sbavano per venire a vivere in Italia, e noi possiamo lavorarci...e viverci felici. diamoci na mossa.
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Io non sono Schettino, tant'è che vivo ancora in Italia per scelta e non per costrizione. Ma sto aspettando, cercando di mettere il salvagente piu grosso possibile per evitare di dover saltare, e se proprio necessario, farlo all'ultimo quando proprio non si può farne a meno. Ma vorrei tanto, tanto, vivere le bellezze di questo paese senza troppa ansia e paura. Siamo privilegiati cazzo, rendiamocene conto. I crucchi sbavano per venire a vivere in Italia, e noi possiamo lavorarci...e viverci felici. diamoci na mossa.
quando non riesco con le parole, provo con un rutto... [Sto arrivando...]
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Re: Italia in barchetta
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Re: Italia in barchetta
Spuntano anche le bionde platino scollacciate, ex ballerine, che distolgono l'attenzione del comando...
L'analogia che si sta delineando è veramente impressionante. Un monito?
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Re: Italia in barchetta
nani e ballerine, ubriaconi e spacconi!!!
io mi sono rotto, purtroppo come ho già fatto negli ultimi 14 anni continuerò a pagare e stare zitto, ma per come vanno le cose c'è ottima probabilità che copi il capitan schettino.
... se tutto va come vorrei, a breve abbandono anche io la nave che affonda, ciao italia, o forse arrivederci.
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Re: Italia in barchetta
L'analogia è fin troppo evidente...Dr.Manetta ha scritto:Quale incredibile e tragica analogia ci ha regalato questo inizio 2012. Si parte proprio bene... La nave più grande della Costa si schianta allegramente su uno scoglio del quale ignorava l'esistenza, ma che invece avrebbe dovuto conoscere. Lo stato maggiore della nave fa finta di niente, tranquillizza tutti e si defila velocemente dal naufragio. Mentre i passeggeri lottano per salvarsi la vita.
Chi comanda (inadeguato a tale responsabilità?) nega il disastro fino all'evidenza. Poi, balbettando ogni scusante possibile, cerca di pararsi il sedere in tutti i modi, comunque lontano ed al sicuro dal pericolo maggiore.
Mentre i passeggeri continuano a lottare per salvarsi la vita...
Davvero non cogliete l'analogia?
Mignotte e cene di gala e poi alla guida di una nave e di un paese con la leggerezza e con il culo di tutti... Ma si sà, chi genera il disastro è poi il primo a fare la fuga tattica lasciando gli altri nella merda a risolvere il problema da lui generato. Infondo era un benefattore, un bravuomo, un padre di famiglia...
L'INCHIESTA SUL CONCORDIA
Schettino a cena con la ballerina
"Quella sera lui aveva bevuto tanto"
La 25enne moldava non aveva una cabina assegnata. I dubbi degli inquirenti: dove dormiva? Alcuni testimoni hanno visto il comandante della Concordia mangiare e bere con Domnica Cermotan fino a poco prima dell'impatto. Poi la salita in plancia e lo schianto dai nostri inviati CARLO BONINI e MARCO MENSURATI
GROSSETO - Che diavolo ci faceva una bionda platino in plancia di comando della Concordia alle 21.42 di venerdì 13 gennaio? E perché era lì? Nel giorno sei di ricerca di una "verità" che consenta di attribuire responsabilità certe ai protagonisti del naufragio e dia una logica a ciò che ancora logico non appare, si avanza una ragazza moldava di 25 anni con passaporto rumeno che di nome fa Domnica Cemortan.
Una ex ballerina, già hostess a contratto della Costa che, la sera del 13 gennaio si imbarca a Civitavecchia nell'ultima crociera della Concordia e del suo amico Francesco Schettino.
LA DONNA SENZA CABINA
Il mistero che avvolge la ragazza è un segreto di Pulcinella che affaccia la sera di mercoledì e si squaglia in meno di ventiquattro ore, per diventare una formidabile, nuova arma di pressione su un uomo agli arresti domiciliari che, da oggi, dovrà spiegazioni dolorose anche alla sua famiglia. La Cemortan - accerta l'indagine - partecipa infatti a quell'allegra gazzarra che, a quanto pare, anima la plancia di comando tra le 21.30 e l'istante dell'impatto sugli scogli. La ragazza - sostiene la Costa - è regolarmente registrata a bordo e "risulta aver acquistato un biglietto del quale è possibile esibire la matrice".
Non è insomma una clandestina che il capriccio del comandante vuole a bordo all'ultimo istante. Non è dato sapere chi acquisti quel biglietto. Se sia un omaggio della Compagnia per la quale ha lavorato fino a poco tempo fa (come pure la ragazza riferisce alla stampa moldava), o un "regalo", o un acquisto di altri (la madre della ragazza, intervistata dal quotidiano rumeno Adevarul, sostiene che a comprare il biglietto è il fratello).
Ma la circostanza è di scarso interesse. "Più interessante - chiosa maliziosamente un investigatore - è capire come mai a quella donna, che pure ha il biglietto, non risulti sia stata assegnata una cabina. Dove dormiva?".
"BEVEVANO VINO IN ALLEGRIA"
È certo, che, cabina assegnata o meno, tra le 20.44 e le 21.30, la bionda siede al tavolo di riguardo del "Club Concordia", il più esclusivo e "riparato" dei ristoranti della nave. Racconta il passeggero Angelo Fabbri, ritratto casualmente in una foto ricordo con Schettino e la ragazza, scattata nel ristorante: "Il comandante era seduto di fronte alla signorina. Era in divisa scura, mentre la giovane indossava un abito nero e aveva le braccia scoperte. I due erano lì alle 21.05. Lo so con certezza perché eravamo seduti nello stesso ristorante. Per ricordo fotografavamo le portate e in quelle immagini è rimasta impressa l'ora".
GUARDA LE FOTO SCATTATE A CENA 1
Un contesto galante (si fa per dire), dove - a stare alle testimonianze raccolte dal Secolo XIX - Schettino alza il gomito. "Almeno un intero decanter di vino", con la "scolatura" a beneficio del comandante. Per mare non esiste il palloncino, ma se i passeggeri ricordano bene, è chiaro che, alzandosi da quel tavolo, a Schettino sarebbe inibita anche la guida di una Vespa. Lui, invece, in compagnia della ragazza e del maitre del ristorante prendono la scala che porta in plancia di comando. Il Giglio si avvicina e Schettino ha un'idea. Ha una gran voglia di timone.
PONTE COMANDO O SALOTTINO?
I tre dunque - e siamo ora a pochi minuti dall'impatto - sono in plancia. Uno spazio della nave diviso tra il ponte comando e gli alloggi del comandante: una cabina e un salottino (collocati, guardando la prua, sulla parte sinistra della plancia). Alcuni testimoni tra gli ufficiali ricordano la Cemortan non lontana dal timone. Altri, nel salottino.
Un dettaglio che sposta la sua posizione di qualche metro e non cambia la sostanza. Che è semplice. La ragazza, al pari del maitre Antonello Tievoli (che è dell'isola del Giglio), sono la piccola platea che il comandante si è portato dietro perché assista alla "sfida" che ha deciso di lanciare a se stesso. Accostare e "inchinare" dove nessuno ha osato mai. A un quarto di miglio dalla costa.
LA TELEFONATA
Alla gazzarra manca un ultimo tassello. La telefonata al commodoro in quiescenza Mario Terenzio Palombo. Che Schettino immagina al Giglio e invece è a casa sua a Grosseto. Raggiunto telefonicamente da "Repubblica", Palombo dice: "L'ho detto e ripetuto ai magistrati. A un certo punto squilla il cellulare e sento questo casino di Schettino, del maitre che dicevano che stavano davanti al Giglio e io gli ho detto: 'Ma che me ne frega a me'. E ho chiuso".
Schettino, insomma, carburato di vino, timona un bestione di 114mila tonnellate, largo 36 metri e lungo 292, con 4.200 anime a bordo e mentre "sfida" se stesso (sono le parole che ora usa anche il procuratore di Grosseto Francesco Verusio), ammicca all'amica moldava, fa fesso il maitre lasciandogli credere che voglia omaggiare il Giglio, perché il Giglio è la casa da cui quell'uomo manca da sei mesi. E, visto che c'è, parla al telefono.
"DRITTO SUGLI SCOGLI"
"Andare dritto" sugli scogli, a quel punto non è una delle possibilità. È quasi una certezza. Essere "distratto dai miei pensieri", come ammette il comandante nel suo interrogatorio di garanzia, appare ora un azzardato eufemismo. E poco importa, evidentemente, se la Cemortan assista alla sfida accanto a lui che timona o allungata sulle poltroncine del salottino.
I rilievi dei sub sulla chiglia della nave, certificano ora che, nel momento in cui si blocca (quello dell'impatto con gli scogli), il timone del "Concordia" è "tutto a dritta". Segno inequivocabile che Schettino realizza all'ultimo momento la presenza dello scoglio che sta per sventrargli la nave come un apriscatole e si affida a un ultimo disperato tentativo di scartare.
(20 gennaio 2012)
"Piego, quindi sono."
(Joe Bar)
Bendo

"Poche osservazioni e molto ragionamento conducono all'errore,
molte osservazioni e poco ragionamento conducono alla verità."
(Proverbio cinese)
(Joe Bar)

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Re: Italia in barchetta
Più passano i giorni e più mi deprimo, a sentire e leggere le notizie. Abbiamo fatto (ed aimè stiamo continuando a fare) la figura di un popolo di cialtroni. Uno spot fantastico per coloro che ci ritengono una nazione alla deriva, debole sotto ogni punto di vista e marginale all'Europa che conta. Stanno quasi per convincermi...
- Bez
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Re: Italia in barchetta
una nave di 300 metri che prende uno scoglio a 150 metri dall'isola non segnalato... faccio due conti...
la concordia ha sbattuto contro l'isola!!! perchè girarci intorno (all'isola)?

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