Ho sentito solo ora che Vanna marchi e Stefania nobile,condannate entrambe ad una decina di anni di carcere circa per tutto il male che hanno fatto....torneranno a vendere su internet tramite il loro blog(dal quale trasmettono regolarmente diffamando a destra e a manca) Ma che schifo di paese è questo scusate?!...possono fare quello che vogliono????..e se un povero #### si trova nella stessa situazione non vede la luce per mesi come minimo!!
scusate lo sfogo ma me le hanno fatte girare un pelino di troppo stavota!
La notizia l'ho sentita ieri al telegiornale e sono rimasto !
L'è roba da pazzi come queste 2 persone, se cosi' si possono chiamare si rituffino nel mondo della vendita', cosi' come se nulla fosse successo, invece di vergognarsi per il male che hanno fatto a tante persone !
Il fatto è che loro d'ora in poi venderanno via Blog... e la rete è libera.
Non credo sia possibile allo Stato vietare di vendere via internet.
sottolineo il mio "credo", non me ne intendo assolutamente ma direi che è questa la motivazione per cui non sono state bloccate ste due streghe.
Ci saranno dei controlli per quanto possibile e credo che da parete loro questa volta stiano ben più attente a non spingersi troppo oltre con truffe o intimidazioni...
Ad ogni modo dovrebbero restare in carcere, per tutta la durata della loro pena (esigua tra l'altro) altro che Blog, internet, affari....
Non voglio fare il garantista a tutti i costi (con la Marchi poi, figuriamoci...) però ricordiamoci che per scontare la pena (e la cosa vale per tutti) occorre che la sentenza passi in giudicato (vuol dire che vengono espletati tutti i gradi di giudizio, o che la difesa non presenta appello). Da quel che mi risulta, la difesa ha presentato appello, per cui ora si dovrà fare il processo di secondo grado. Fino a quel momento le Marchi sono libere cittadine e possono fare quel che vogliono, compresi i blog.
«Il Buddha, il Divino, dimora nel circuito di un calcolatore o negli ingranaggi del cambio di una moto con lo stesso agio che in cima a una montagna o nei petali di un fiore». (Robert M. Pirsig - Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta)