L'economia della morte.
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L'economia della morte.
Tratto dal Blog di Beppe Grillo del mese di Giugno:
E? matematico: quando si costruisce una strada si inaugura una nuova contabilità dei morti che saranno in seguito ricordati con mazzi di fiori, cippi, lapidi, fotografie, le cui testimonianze sono ovunque. Piccoli cimiteri on the road. Circa settemila persone ogni anno muoiono sulle nostre strade, quasi venti al giorno. E un numero spaventoso, vicino a settantamila, è quello dei feriti, molti con lesioni permanenti. I giornali di provincia aprono sempre con la cronaca mortuaria del motociclista che si schianta contro un palo o con lo scontro frontale sulla statale. Negli ultimi trent?anni facendo due conti dovrebbero essere morte più di duecentomila persone.
Nessuno dice niente. Le società automobilistiche fanno le loro pubblicità con macchine sempre più potenti, che ti invitano a violare i limiti di velocità. L?eccesso di velocità è una delle cause principali degli incidenti. Ci rompiamo tanto i c..ni per un paio di SPINELLI e non regolamentiamo una pubblicità antisociale ed omicida. Non imponiamo ai costruttori un limite di velocità. I media riportano le notizie con una rituale indifferenza. Le istituzioni invece di promuovere il decentramento e il telelavoro sviluppano la concentrazione e la mobilità. E? l?economia bellezza. L?economia delle auto, della benzina con le accise statali, dei finanziamenti per l?acquisto delle auto. Dei morti economici che valgono molto meno dei morti di guerra. Se ne parla poco, sono morti banali, un po? superficiali. Un po? se la sono cercata. La quantità contro la qualità. Uccidono più le pubblicità delle auto delle mine anti uomo.
E allora voglio la par condicio. Voglio anch?io dire la mia sulle reti nazionali (le NOSTRE reti nazionali) con un spot che faccia capire che la velocità è violenza, che è un mito del passato, di persone vecchie, finite, che si gratificano con la marmitta invece che con la f..a. Si, voglio tornare in televisione per 30 secondi, subito dopo ogni pubblicità mortuaria, per ricordare, soprattutto ai giovani, che la vita è altro, è altrove. Non nei pneumatici, nelle ruotemotrici, nei 220 all?ora, nelle Suv.
I velocimani sono dei poveretti, ma il vero problema è che non sanno di esserlo.
Ps: ?La velocità è il maggiore assassino sulle strade e secondo l'Unione Europea (EU) il ridurre la velocità media di guida di 3 km/h salverebbe attorno a 5000-6000 vite ogni anno e preverrebbe attorno a 120.000-140.000 incidenti, risparmiando ? 20 miliardi in costi... portando la velocità nei centri cittadini da 30 km/h a 50 km/h aumenta il rischio di morte per i pedoni di 8 volte?.
E? matematico: quando si costruisce una strada si inaugura una nuova contabilità dei morti che saranno in seguito ricordati con mazzi di fiori, cippi, lapidi, fotografie, le cui testimonianze sono ovunque. Piccoli cimiteri on the road. Circa settemila persone ogni anno muoiono sulle nostre strade, quasi venti al giorno. E un numero spaventoso, vicino a settantamila, è quello dei feriti, molti con lesioni permanenti. I giornali di provincia aprono sempre con la cronaca mortuaria del motociclista che si schianta contro un palo o con lo scontro frontale sulla statale. Negli ultimi trent?anni facendo due conti dovrebbero essere morte più di duecentomila persone.
Nessuno dice niente. Le società automobilistiche fanno le loro pubblicità con macchine sempre più potenti, che ti invitano a violare i limiti di velocità. L?eccesso di velocità è una delle cause principali degli incidenti. Ci rompiamo tanto i c..ni per un paio di SPINELLI e non regolamentiamo una pubblicità antisociale ed omicida. Non imponiamo ai costruttori un limite di velocità. I media riportano le notizie con una rituale indifferenza. Le istituzioni invece di promuovere il decentramento e il telelavoro sviluppano la concentrazione e la mobilità. E? l?economia bellezza. L?economia delle auto, della benzina con le accise statali, dei finanziamenti per l?acquisto delle auto. Dei morti economici che valgono molto meno dei morti di guerra. Se ne parla poco, sono morti banali, un po? superficiali. Un po? se la sono cercata. La quantità contro la qualità. Uccidono più le pubblicità delle auto delle mine anti uomo.
E allora voglio la par condicio. Voglio anch?io dire la mia sulle reti nazionali (le NOSTRE reti nazionali) con un spot che faccia capire che la velocità è violenza, che è un mito del passato, di persone vecchie, finite, che si gratificano con la marmitta invece che con la f..a. Si, voglio tornare in televisione per 30 secondi, subito dopo ogni pubblicità mortuaria, per ricordare, soprattutto ai giovani, che la vita è altro, è altrove. Non nei pneumatici, nelle ruotemotrici, nei 220 all?ora, nelle Suv.
I velocimani sono dei poveretti, ma il vero problema è che non sanno di esserlo.
Ps: ?La velocità è il maggiore assassino sulle strade e secondo l'Unione Europea (EU) il ridurre la velocità media di guida di 3 km/h salverebbe attorno a 5000-6000 vite ogni anno e preverrebbe attorno a 120.000-140.000 incidenti, risparmiando ? 20 miliardi in costi... portando la velocità nei centri cittadini da 30 km/h a 50 km/h aumenta il rischio di morte per i pedoni di 8 volte?.

"L'ambizione è l'ultimo rifugio del fallito".
O.Wilde
- pippopik
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Come sempre Grillo è assolutista: o bianco o nero.
Come sempre invece la verità è grigia: in Germania hanno molti meno morti sulle strade, eppure non esistono limiti di velocità sulle autostrade.
Le componenti sono tantissime, condizioni stradali, scarsa educazione dei guidatori, ecc.
Cmq concordo con lui sulla necessità di riflettere sul problema.
Come sempre invece la verità è grigia: in Germania hanno molti meno morti sulle strade, eppure non esistono limiti di velocità sulle autostrade.
Le componenti sono tantissime, condizioni stradali, scarsa educazione dei guidatori, ecc.
Cmq concordo con lui sulla necessità di riflettere sul problema.
«Il Buddha, il Divino, dimora nel circuito di un calcolatore o negli ingranaggi del cambio di una moto con lo stesso agio che in cima a una montagna o nei petali di un fiore». (Robert M. Pirsig - Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta)


- Ginopilotino
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pippopik ha scritto:Come sempre Grillo è assolutista: o bianco o nero.
Come sempre invece la verità è grigia
Grillo va benissimo per far riflettere quelli che di solito non lo fanno, è bravissimo ad attivare i neuroni di solito spenti della gente, ma se uno ha già una capacità di giudizio propria non può che trovare semplicistiche le analisi che fa lui dei problemi.
Penso che se in Italia mettessero a posto le strade e bastonassero sul serio quelli che guidano in maniera pericolosa, e non quelli che ti lasciano giù i 200 euri perchè vanno a
62 kmh in città, la mortalità si ridurrebbe molto più che abbassando i limiti così tanto per farlo

Bigorrah! Cos'è codesto barrito? Voce di aliofante salvatico?
- Uptothesky
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grillo usa la linea dura e ormai si sa....non ha ne torto ne ragione...deve solo far riflettere...ma questa sua osservazione è incompleta, non tiene conto dello stato di molte auto che circolano oggi x strada...(pneumatici finiti, freni idem, gioco allo sterzo ecc...), non tiene conto dello stato dei guidatori (anziani, spesso con con la vista ed i riflessi un po' appannati, ma anche giovani con la smania di pigiare senza sapere cosa vuol dire realmente avere il controllo dell'auto, ecc...), non tiene conto dello stato delle nostre strade (buche, ostacoli, tipo di asfalto e segnali stradali non idonei a garantire la sicurezza sulle strade...tipo stop o cartelli nascosti...e ne ho visti parecchi
)
c'è molta gente che dovrebbe rifletterci su...
)
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- Drag8
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prima rimettiamo a posto le strade.. asfalti, segnaletica adeguata e soprattutto guard rail.. adeguazione dei limiti a seconda della tipologia di strada.. e non a seconda dell'esigenza del comuni di introitare + o meno soldini.. e dopo solo dopo potremo parlare di velocità.. attualmente abbiamo strade da 3° mondo.. basta un niente x scatenare l'inferno..

- Dr.Manetta
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E' un argomento talmente vasto da affrontare che non si finerebbe mai! Non esiste un unica causa, ma un insieme di concause. Una di queste è sicuramente la pubblicità, ma è solo un aspetto del problema. Le sedi stradali sono sicuramente un problema, ma è solo uno dei tanti, al pari dei limiti di velocità.
La chiave di tutto siamo noi stessi, io rimarrò sempre di questa opinione.
Se non hai voglia di cadere da un terrazzo in cima al 50° piano di un palazzo, stai sicuro che ti terrai tranquillamente al di qua del parapetto e non ti penzolerai con la testa di fuori.
Se invece non te ne frega niente ed anzi, magari vorresti anche buttarti, potrebbe anche esserci un parapetto alto 2 metri, ma il modo di frullarti di sotto lo troveresti ugualmente.
La chiave di tutto siamo noi stessi, io rimarrò sempre di questa opinione.
Se non hai voglia di cadere da un terrazzo in cima al 50° piano di un palazzo, stai sicuro che ti terrai tranquillamente al di qua del parapetto e non ti penzolerai con la testa di fuori.
Se invece non te ne frega niente ed anzi, magari vorresti anche buttarti, potrebbe anche esserci un parapetto alto 2 metri, ma il modo di frullarti di sotto lo troveresti ugualmente.
- fonzie82
- Polso Socievole

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Articolo troppo estremista per avere la pretesa di essere dalla parte della ragione. Inoltre il ragionamento di partenza è che come si apre una strada si creino automaticamente dei morti. Ora mi chiedo: tutti questi fantomatici nuovi morti, da dove vengono? Forse, e dico forse, dalle vecchie strade che hanno deciso di non percorrere più, quindi non avremmo aumentato i possibili morti ma li avremmo solo redistribuiti.
Grillo fondamentalmente non sa una beneamata mazza di statistica e spara cifre prese senza nessun criterio mischiandoci come al solito battute e polemiche. Probabilmente farebbe bene a moderare i toni e a scegliere con più criterio le sue fonti per essere ascoltato e risultare attendibile...
P.S: Che la velocità sia il solo colpevole delle morti è una immensa boiata, provasse a farsi decelerare istantaneamente dalla folle
velocità di 20 Km/h e poi ne riparliamo...
Grillo fondamentalmente non sa una beneamata mazza di statistica e spara cifre prese senza nessun criterio mischiandoci come al solito battute e polemiche. Probabilmente farebbe bene a moderare i toni e a scegliere con più criterio le sue fonti per essere ascoltato e risultare attendibile...
P.S: Che la velocità sia il solo colpevole delle morti è una immensa boiata, provasse a farsi decelerare istantaneamente dalla folle
velocità di 20 Km/h e poi ne riparliamo...- Dottore, dottore, è grave?
- Lei ha la daytonite acuta, si cura solo con 675 cc di Triumph!
- Lei ha la daytonite acuta, si cura solo con 675 cc di Triumph!
- mephistophele
- Mangia Pedane

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- Bike: na volta...Honda Hornet 600 nera
- Località: Pavia
Non esprimo opinione su Beppe Grillo, capisco il suo modo d'intervenire punto.
Più volte ho espresso il confronto con il resto del mondo automobilistico.
In Svezia l'obiettivo è di arrivare al 2% di mortalità su strada in un anno...in Italia le cifre sono decuplicate...e questo è l'obiettivo
C'è qui un collega americano, di Houston, che si meraviglia perchè io metto il casco integrale
dicendomi che nel Texas non c'è l'obbligo di portare il casco
lui nel garage oltre alla moto ha una corvette e mi dice che se si azzarda a superare il limite di velocità però gli fanno un culo degno del miglior lancio di shuttle! Ci sono strade dove può guidare anche veloce, ma si capisce perfettamente che quando legge un cartello con un limite (sano) di velocità LO RISPETTA. Mette le cinture, sempre. Non beve mai prima di guidare, perchè se ti beccano c'è la galera direttamente!
Ok, poi vanno in giro con la pistola...ma questa è un'altra storia di un paese che lascia meno morti sulle strade a causa degli incidenti automobilistici...che quelli "sparati"
Più volte ho espresso il confronto con il resto del mondo automobilistico.
In Svezia l'obiettivo è di arrivare al 2% di mortalità su strada in un anno...in Italia le cifre sono decuplicate...e questo è l'obiettivo
C'è qui un collega americano, di Houston, che si meraviglia perchè io metto il casco integrale
lui nel garage oltre alla moto ha una corvette e mi dice che se si azzarda a superare il limite di velocità però gli fanno un culo degno del miglior lancio di shuttle! Ci sono strade dove può guidare anche veloce, ma si capisce perfettamente che quando legge un cartello con un limite (sano) di velocità LO RISPETTA. Mette le cinture, sempre. Non beve mai prima di guidare, perchè se ti beccano c'è la galera direttamente!
Ok, poi vanno in giro con la pistola...ma questa è un'altra storia di un paese che lascia meno morti sulle strade a causa degli incidenti automobilistici...che quelli "sparati"

Non mi fidavo dell'avantreno e così ci ho messo una ruota in più!


- Fili_speed
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- Iscritto il: 27 ago 2006, 20:12
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Giuly_83
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Stupendo l'esempio dell'esimio Dottore.
Beppe Grillo è un "catastrofista",vede nero ovunque ma non invita a pensarla come lui.Ho visto alcuni spettacoli(i pochi che sono riuscito a scaricare) e di certo ha un modo di fare tutto suo.Il suo intento,come avete già dedotto, è quello di far riflettere e di non bere tutto quello che i media filtrano a loro piacimento.Lo fa come meglio gli riesce,facendo ridere visto che a fare i seri pare che non ti caghi nessuno.
Nel caso degli incidenti stradali il discorso ovviamente è troppo vasto da affrontare in un post ispirato al blog di un comico e i fattori che contribuiscono a far saltar fuori i bollettini di guerra che il Tg ci propone ogni lunedì sono ancora troppi.
A mio parere,anche se non riesce a vedere "grigio" dovrebbe lavorare ancora in Tv invece è stato tagliato fuori perchè metteva il pepe al c.ulo di troppe persone.Un tipo scomodo insomma...
Aleilbiondo.
Beppe Grillo è un "catastrofista",vede nero ovunque ma non invita a pensarla come lui.Ho visto alcuni spettacoli(i pochi che sono riuscito a scaricare) e di certo ha un modo di fare tutto suo.Il suo intento,come avete già dedotto, è quello di far riflettere e di non bere tutto quello che i media filtrano a loro piacimento.Lo fa come meglio gli riesce,facendo ridere visto che a fare i seri pare che non ti caghi nessuno.
Nel caso degli incidenti stradali il discorso ovviamente è troppo vasto da affrontare in un post ispirato al blog di un comico e i fattori che contribuiscono a far saltar fuori i bollettini di guerra che il Tg ci propone ogni lunedì sono ancora troppi.
A mio parere,anche se non riesce a vedere "grigio" dovrebbe lavorare ancora in Tv invece è stato tagliato fuori perchè metteva il pepe al c.ulo di troppe persone.Un tipo scomodo insomma...
Aleilbiondo.
