si ? spento nella notte Piergiorgio Welby
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si è spento nella notte Piergiorgio Welby
ROMA 21 dicembre 2006
Si è spento nella notte a Roma Piergiorgio Welby, 61enne malato di distrofia muscolare. Da tempo aveva chiesto a Napolitano il permesso di staccare la spina dal respiratore che lo tiene in vita da anni. La notizia del decesso è stata comunicata da Marco Pannella dai microfoni di Radio Radicale. "La sua lotta è destinata ad entrare nella storia" ha detto Riccardo Maia, uno degli avvocati che ha seguito Welby. Ma anche sulla morte di Welby si accendono le polemiche. Mario Riccio, medico del 61enne affetto da distrofia muscolare ha ammesso di aver aiutato il suo paziente a morire, staccandogli la spina del respiratore che lo teneva in vita. Il decesso è avvenuto alle 23.59 di mercoledì 20 dicembre.
La distrofia muscolare aveva colpito Piergiorgio Welby all'età di 20 anni. Da allora, la malattia è peggiorata inesorabilmente. Di papà scozzese (fu giocatore in serie A nella Roma), Welby aveva molteplici interessi: appassionato di caccia e di cani, ha fatto studi classici. Nato a Roma il 26 dicembre 1945 è stato colpito da una forma di distrofia muscolare progressiva. Nell'ultima fase della malattia, Welby era costretto a letto inibito a qualsiasi movimento di tutto il corpo, ad eccezione dei movimenti oculari e labiali. La sua sopravvivenza era assicurata esclusivamente da un respiratore automatico al quale era stato collegato nel 1997.
Copresidente dell'Associazione Luca Coscioni, nel 2002 ha aperto un forum sull'eutanasia nel sito dei radicali e un suo blog. Il 12 giugno del 2005, in occasione del referendum sulla fecondazione assistita e la ricerca scientifica, i radicali lo accompagnarono al seggio per assicurare almeno il suo voto tra i centomila disabili intrasportabili obbligati ad astenersi. Grazie al suo contributo, e a una norma ad hoc alle elezioni politiche del 9 e 10 aprile scorso, sottolinea l'associazione Coscioni, molti malati intrasportabili hanno potuto votare presso il proprio domicilio.
Il suo caso era esploso lo scorso settembre, quando Welby con una lettera-appello diretta al presidente della Repubblica aveva chiesto la concessione a "staccare la spina", a cui Giorgio Napolitano ha voluto rispondere. Un appello rilanciato nel suo libro "Lasciatemi morire".
Dopo l'appello al Quirinale, Welby aveva presentato un ricorso al Tribunale di Roma per ottenere l'interruzione di quello che ha definito accanimento terapeutico, attraverso il distacco del respiratore artificiale sotto sedazione terminale. Il tribunale aveva risposto che in assenza di una legge non aveva potuto prendere posizione. Mercoledì 20 dicembre la presa di posizione del Consiglio Superiore della Sanità che ha definito la malattia di Welby non ancora terminale e di conseguenza non si era in presenza di accanimento terapeutico. Poche ore dopo il cuore di Welby ha cessato di battere. Il nome di Piergiorgio Welby "resterà nella storia" perché ha permesso di "fare la differenza tra rifiutare le cure e l'eutanasia". Lo ha detto uno dei legali di Welby, Riccardo Maia, poco dopo la morte del suo assistito. "La sua lotta ha fatto avanzare il dibattito, ci saranno delle conseguenze", ha aggiunto Maia che stava preparando l'appello al tribunale civile di Roma per staccare il respiratore a Welby.
tratto da quotidiano.net
Si è spento nella notte a Roma Piergiorgio Welby, 61enne malato di distrofia muscolare. Da tempo aveva chiesto a Napolitano il permesso di staccare la spina dal respiratore che lo tiene in vita da anni. La notizia del decesso è stata comunicata da Marco Pannella dai microfoni di Radio Radicale. "La sua lotta è destinata ad entrare nella storia" ha detto Riccardo Maia, uno degli avvocati che ha seguito Welby. Ma anche sulla morte di Welby si accendono le polemiche. Mario Riccio, medico del 61enne affetto da distrofia muscolare ha ammesso di aver aiutato il suo paziente a morire, staccandogli la spina del respiratore che lo teneva in vita. Il decesso è avvenuto alle 23.59 di mercoledì 20 dicembre.
La distrofia muscolare aveva colpito Piergiorgio Welby all'età di 20 anni. Da allora, la malattia è peggiorata inesorabilmente. Di papà scozzese (fu giocatore in serie A nella Roma), Welby aveva molteplici interessi: appassionato di caccia e di cani, ha fatto studi classici. Nato a Roma il 26 dicembre 1945 è stato colpito da una forma di distrofia muscolare progressiva. Nell'ultima fase della malattia, Welby era costretto a letto inibito a qualsiasi movimento di tutto il corpo, ad eccezione dei movimenti oculari e labiali. La sua sopravvivenza era assicurata esclusivamente da un respiratore automatico al quale era stato collegato nel 1997.
Copresidente dell'Associazione Luca Coscioni, nel 2002 ha aperto un forum sull'eutanasia nel sito dei radicali e un suo blog. Il 12 giugno del 2005, in occasione del referendum sulla fecondazione assistita e la ricerca scientifica, i radicali lo accompagnarono al seggio per assicurare almeno il suo voto tra i centomila disabili intrasportabili obbligati ad astenersi. Grazie al suo contributo, e a una norma ad hoc alle elezioni politiche del 9 e 10 aprile scorso, sottolinea l'associazione Coscioni, molti malati intrasportabili hanno potuto votare presso il proprio domicilio.
Il suo caso era esploso lo scorso settembre, quando Welby con una lettera-appello diretta al presidente della Repubblica aveva chiesto la concessione a "staccare la spina", a cui Giorgio Napolitano ha voluto rispondere. Un appello rilanciato nel suo libro "Lasciatemi morire".
Dopo l'appello al Quirinale, Welby aveva presentato un ricorso al Tribunale di Roma per ottenere l'interruzione di quello che ha definito accanimento terapeutico, attraverso il distacco del respiratore artificiale sotto sedazione terminale. Il tribunale aveva risposto che in assenza di una legge non aveva potuto prendere posizione. Mercoledì 20 dicembre la presa di posizione del Consiglio Superiore della Sanità che ha definito la malattia di Welby non ancora terminale e di conseguenza non si era in presenza di accanimento terapeutico. Poche ore dopo il cuore di Welby ha cessato di battere. Il nome di Piergiorgio Welby "resterà nella storia" perché ha permesso di "fare la differenza tra rifiutare le cure e l'eutanasia". Lo ha detto uno dei legali di Welby, Riccardo Maia, poco dopo la morte del suo assistito. "La sua lotta ha fatto avanzare il dibattito, ci saranno delle conseguenze", ha aggiunto Maia che stava preparando l'appello al tribunale civile di Roma per staccare il respiratore a Welby.
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- Ginopilotino
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Re: si è spento nella notte Piergiorgio Welby
RIP


Bigorrah! Cos'è codesto barrito? Voce di aliofante salvatico?
- mephistophele
- Mangia Pedane

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Perplesso.
Era palese che non volessero creare alcun precedente in un paese così bigotto come il nostro, e tira tira tira...alla fine ha fatto tutto da solo.
Amareggiato.
Lo hanno strumentalizzato molto.
"Meglio così".
Perchè ha veramente smesso di soffrire, frase tipica del caso, ma sentita.
E' un mio parere personalissimo, come tutta la questione.
Che sia stato per natura, che la domestica sia inciampata (non scherzo, non sono pochi i casi) che di soppiatto qualcuno abbia assecondato il suo volere...comunque sia andata è andata.
Era palese che non volessero creare alcun precedente in un paese così bigotto come il nostro, e tira tira tira...alla fine ha fatto tutto da solo.
Amareggiato.
Lo hanno strumentalizzato molto.
"Meglio così".
Perchè ha veramente smesso di soffrire, frase tipica del caso, ma sentita.
E' un mio parere personalissimo, come tutta la questione.
Che sia stato per natura, che la domestica sia inciampata (non scherzo, non sono pochi i casi) che di soppiatto qualcuno abbia assecondato il suo volere...comunque sia andata è andata.
Non mi fidavo dell'avantreno e così ci ho messo una ruota in più!


- Artax80
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è un discorso abbastanza complesso, ma detta molto cinicamente, potrebbe essere un' occasione per affrontare veamente il discorso eutanasia/testamento biologico/accamnimento terapeutico, in italia.
non dico che i tempi siano maturi al 100% per fare delle leggi in materia, ma almeno è un' occasione per smuovere le coscienze, per far pensare ...
non dico che i tempi siano maturi al 100% per fare delle leggi in materia, ma almeno è un' occasione per smuovere le coscienze, per far pensare ...
- maxabram
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Inquisito il medico che ha finalm,ente staccato la spina alla macchina che teneva in vita (se così si può dire) Welbi.... pazzesco.
L'unico che si è assunto la responabilità di esaudire un desiderio legittimo di un essere umano.... un premio all'umanità gli dovrebbero dare !!!
E' davvero arrivato il momento di parlare di queste cose, di lasciare alle persone la libertà di scegliere, di avvalersi di un diritto o meno.
Sei d'accordo? Usufruisci di un tuo diritto ad una morte serena....
Non sei d'accordo? Usufruisci di un tuo diritto ad una morte naturale, costi quel che costi.
Solo se c'è la possibilità di sceglire c'è libertà.
L'unico che si è assunto la responabilità di esaudire un desiderio legittimo di un essere umano.... un premio all'umanità gli dovrebbero dare !!!
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E' incredibile quante persone ci siano che la pensano come me e come voi, eppure nel nostro Paese la parola eutanasia è ancora un tabù. Speriamo davvero che si muova qualcosa, anche se vista l'influenza della Chiesa, sono un pò pessimista.
Ad ogni modo, non è questo l'importante adesso.
Riposa (finalmente) in pace, Piergiorgio Welby...
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Riposa (finalmente) in pace, Piergiorgio Welby...
Per la stessa ragione del viaggio, viaggiare... (Fabrizio De Andrè)
Nel frattempo in Irlanda...

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- Fili_speed
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si, ma la chiesa non può continuare con questi tabù tipo il preservativo che non si può usare perchè bisogna trombar.e solo per la riproduzione della specie, o accanimento terapeutico o staminali...
finalmente almeno se ne discuterà nei posti giusti anzichè al bar o nei forum o sui giornali (che pure sono l' anticamera del parlamento).
finalmente almeno se ne discuterà nei posti giusti anzichè al bar o nei forum o sui giornali (che pure sono l' anticamera del parlamento).
- r1master
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Sapete io cosa penso?
Credo che Dio (qualunque esso sia, chiamiamolo così per comodità) quando ha creato il mondo e tutte le creature che lo abitano, abbia fatto le cose comunque con saggezza.
Se non fosse per l'accanimento terapeutico, neanche esisterebbe la parola EUTANASIA e tutto il bigottismo e le innumerevoli chiacchiere che gravitano intorno a casi come queli del povero Welby.
E' facile sparare giudizi quando non è tua la pella sulla quale vieni chiamato ad esprimere un parere o un giudizio.
Io ho visto mia mamma soffrire tremendamente per oltre un anno. Continuavano a sottoporla a chemioterapie sempre più devastanti solo per allungarle la vita, ma senza garantirle minimamente una qualità di vita! Tanto avevano già diagnosticato tutti il periodo preciso in cui avrebbe perso la sua battaglia, e così è stato.
A volte pregavo che smettesse di soffrire così, ma poi il mio, il nostro egiosmo sperava sempre che la mattina dopo fosse ancora con noi solo per poterci scambiare ancora due parole o semplicemente toccarla....
Scusate il mio sfogo...
Io proporrei il premio Nobel per il dott. Riccio per l'umanità dimostrata con i fatti e non con le parole! (se non esistesse, lo creerei apposta per lui!!)
Ciao Piergiorgio, riposa finalmente in pace!
Credo che Dio (qualunque esso sia, chiamiamolo così per comodità) quando ha creato il mondo e tutte le creature che lo abitano, abbia fatto le cose comunque con saggezza.
Se non fosse per l'accanimento terapeutico, neanche esisterebbe la parola EUTANASIA e tutto il bigottismo e le innumerevoli chiacchiere che gravitano intorno a casi come queli del povero Welby.
E' facile sparare giudizi quando non è tua la pella sulla quale vieni chiamato ad esprimere un parere o un giudizio.
Io ho visto mia mamma soffrire tremendamente per oltre un anno. Continuavano a sottoporla a chemioterapie sempre più devastanti solo per allungarle la vita, ma senza garantirle minimamente una qualità di vita! Tanto avevano già diagnosticato tutti il periodo preciso in cui avrebbe perso la sua battaglia, e così è stato.
A volte pregavo che smettesse di soffrire così, ma poi il mio, il nostro egiosmo sperava sempre che la mattina dopo fosse ancora con noi solo per poterci scambiare ancora due parole o semplicemente toccarla....
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Il motociclista non uccide...
...viene ucciso!
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- kermit
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- Iscritto il: 07 set 2006, 18:17
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Troppo delicata e personale la cosa, ma penso che nessuno dovrebbe giudicare da una poltrona, o per sentito dire alla tv, o perche dicono che la destra o la sinistra o il vaticano..., una persona se ne è andata e con se se si è portata via tutta quella dignità che non ho visto tra quelli che ne parlavano alla tv tra gli spot....
W la romanina! Dagliene di curve....
- r1master
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Giustissimo Kermit...
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