ebbene si oggi fanno 25 anni dalla morte nel tragico incidente di Gilles Villeneuve mitico pilota ferrari che metteva in primis la voglia di correre e la lealtà verso gli amici, e proprio quest'ultima l'ha portato forse all'incidente. Fatto sta che secondo me merita di essere ricordato, ho visto milioni di volte le immagini in cui sorpassava in maniera spericolata ho sentito un sacco di storie su di lui. Per me resta un gran pilota della scuderia Ferrari.
25 anni... me lo ricordo ancora, con la macchina che, dopo averla vista decollare nell'angolo dell'inquadratura, riappare roteando in aria mentre Gilles vola via ad una velocità pazzesca con destinazione quel maledetto palo della recinzione.
Avevo 10 anni al tempo, e stavo guardando le prove con mio padre, grande appassionato di motori.
Io rimasi meravigliato, non capivo molto cos'era successo; lui invece, che era un suo grande tifoso, ammutolì, in quello stato di commozione di chi sa cosa è successo.
A ripensarci ora mi viene un brivido.
E' vero, era un pazzo scatenato, guidava come se di lui, di Dio e degli uomini non gliene importasse niente, come se fosse consapevole che in ogni caso sarebbe diventato una leggenda; è vero, era un pericolo, per sè e per gli altri.
Ma come lui, col suo talento puro e assoluto, con la sua visione della velocità, della competizione e della guida, non ho mai visto più nessun altro; non Senna, forse il più grande in assoluto dell'era moderna, con la sua guida perfetta e la sua devastante determinazione, non Schumacher, con il suo assoluto controllo di tutto quello che succedeva dentro e fuori la sua macchina. Lui era un animale in caccia, arrivava sulla preda e la travolgeva attaccandola da tutte le parti, controllava la macchina quando questa era senza controllo, è stato l'espressione massima dell'arte della guida.
Per quel poco che l'ho potuto vedere, e ne ho potuto capire al tempo, grazie Gilles. Adesso capisco mio padre
Bigorrah! Cos'è codesto barrito? Voce di aliofante salvatico?
Ho più o meno gli stessi ricordi di Senna, ero davanti alla tv quel giorno, e nonostante fossi abbastanza piccolo, ricordo quella bruttissima sensazione come se fosse ieri...
Per la stessa ragione del viaggio, viaggiare... (Fabrizio De Andrè)
...avevo anche io 10 anni quanto la televisione trasmetteva quel tragico incidente...... Ho ancora l'immagine negli occhi del corpo di Giles che vola con il seggiolino auto....che si arresta in modo innaturale da quel maledetto paletto di sostegno della recinzione....l'auto completamente distrutta a centro pista...
Nessuno, in seguito si è potuto solo avvicinare al suo talento e personalità ribelle.
«Se mi vogliono sono così, di certo non posso cambiare: perché io, di sentire dei cavalli che mi spingono la schiena, ne ho bisogno come dell'aria che respiro»
Il casco che indossava al momento dell'incidente, saltato via, non fu mai ritrovato
Bigorrah! Cos'è codesto barrito? Voce di aliofante salvatico?