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Inviato: 15 feb 2007, 09:41
da mephistophele
Provocazione o no io la penso così.
Lo dissi tempo addietro, siamo abituati alla guerra da film e da videogames.
La guerra in quanto tale è morte.
Che avvenga per tortura, per colpo d'arma da fuoco ecc ecc
A me di sentire che gli americani o i talebani hanno catturato e poi torturato qualcuno cambia poco. Chi sono i buoni e chi i cattivi? Non è un fumetto dove si tende a colorare il buono ed il cattivo con colori contrastanti per capire il loro ruolo.
La guerra intelligente e senza vittime NON ESISTE.
L'utopia è cancellare la guerra dall'ideologia umana.
Ma finchè esiste come metodo di esportazione della democrazia, come metodo di dittatura e tutto quello che volete, è inutile darle delle regole.
Ci scontriamo frontalmente però sparo io per primo.
Se tu catturi i miei ALLORA non li devi torturare...
Ma quando mai? E' una guerra fatta contro qualcuno e quel qualcuno sicuramente rispetterà poco le mie regole E VICEVERSA.
Dopo le guerre mondiali occorreva dare un'idea di umanità ai conflitti ed allora stiliamo il decalogo del perfetto soldato che uccide sul campo di battaglia, però dopo cura chi sopravvive...o che non è riuscito ad uccidere nell'arena...
Inviato: 15 feb 2007, 13:16
da J.Doggett
vorresti dire ke le torture ai prigionieri erano giuste? fino a prova contraria gli usa dovrebbero essere i buoni

Inviato: 15 feb 2007, 15:24
da Bendo
J.Doggett ha scritto:vorresti dire ke le torture ai prigionieri erano giuste? fino a prova contraria gli usa dovrebbero essere i buoni

i buoni sono quelli che muoiono in fila per un posto da poliziotto.
Uccisi dagli uni e dagli altri indistintamente in occasioni diverse.
I buoni sono coloro che difendevano la biblioteca di Babilonia che è stata distrutta in questa guerra democratica e televisiva.
Inviato: 15 feb 2007, 15:27
da J.Doggett
ok quindi in guerra tutto è concesso!
perkè allora i militari coinvolti sono stati condannati?
Inviato: 15 feb 2007, 17:55
da mephistophele
Mi permetto di elevarmi un attimo e di fare il presuntuoso ma ripeto che forse stai vedendo la cosa con un velo di assurdità che non esiste = utopia.
Se mi chiedi se in guerra le torture sono giuste io ti rispondo sì, perchè è assurdo pensare che in guerra ci siano regole.
NON è una partita a poker di quelle trasmesse su sky di cui tutto il mondo conosce ed accetta le regole.
Nulla di personale sia chiaro, ma pensare che in guerra ci siano delle regole è una cosa senza senso.
No alla guerra in ognuna delle sue forme, anche quella urbana da domenica pomeriggio ITALIANA.
Gli USA i buoni?
Vorrei aprire una serie di parentesi difficilmente richiudibili e mi trattengo...
Già per il fatto che una nazione che può disporre di armamenti ed una tale potenza bellica non riesca a chiudere una bisboccia come quella in Iraq in 4 settimane...dovrebbe far riflettere sul perchè non vogliono chiudere bottega.
Inviato: 15 feb 2007, 18:26
da Drag8
mephistophele ha scritto:Già per il fatto che una nazione che può disporre di armamenti ed una tale potenza bellica non riesca a chiudere una bisboccia come quella in Iraq in 4 settimane...dovrebbe far riflettere sul perchè non vogliono chiudere bottega.
.. e quà il discorso si farebbe lungo e molto articolato.. purtroppo nulla è come sembra, o meglio nulla è come ce lo fanno apparire..
Inviato: 16 feb 2007, 00:04
da J.Doggett
mephistophele ha scritto:Mi permetto di elevarmi un attimo e di fare il presuntuoso ma ripeto che forse stai vedendo la cosa con un velo di assurdità che non esiste = utopia.
Se mi chiedi se in guerra le torture sono giuste io ti rispondo sì, perchè è assurdo pensare che in guerra ci siano regole.
NON è una partita a poker di quelle trasmesse su sky di cui tutto il mondo conosce ed accetta le regole.
Nulla di personale sia chiaro, ma pensare che in guerra ci siano delle regole è una cosa senza senso.
No alla guerra in ognuna delle sue forme, anche quella urbana da domenica pomeriggio ITALIANA.
Gli USA i buoni?
Vorrei aprire una serie di parentesi difficilmente richiudibili e mi trattengo...
Già per il fatto che una nazione che può disporre di armamenti ed una tale potenza bellica non riesca a chiudere una bisboccia come quella in Iraq in 4 settimane...dovrebbe far riflettere sul perchè non vogliono chiudere bottega.
no,non sono daccordo.
secondo me anche in guerra ci sono dei limiti,allora facciamogli violentare le figlie 12enni dei talebani visto che si può fare tutto...
Io non dico che gli usa sono i buoni,fanno la parte dei buoni! ma vedere quelle soldatesse,umiliare quegli uomini incappucciati e nudi,mi ha fatto venire il voltastomaco.
Ognuno la pensa come vuole,siamo in un paese libero.
Inviato: 16 feb 2007, 09:48
da mephistophele
J.Doggett ha scritto:no,non sono daccordo.
secondo me anche in guerra ci sono dei limiti,allora facciamogli violentare le figlie 12enni dei talebani visto che si può fare tutto...
Io non dico che gli usa sono i buoni,fanno la parte dei buoni! ma vedere quelle soldatesse,umiliare quegli uomini incappucciati e nudi,mi ha fatto venire il voltastomaco.
Ognuno la pensa come vuole,siamo in un paese libero.
Certo, libertà di pensiero
Però mi ripeto, presupporre delle regole in GUERRA...mi sa molto di una mentalità che non vuole vedere, che nasconde il brutto dietro una tenda.
Non leggerla come una cosa personale, intendo in senso generale mi raccomando!
Inviato: 16 feb 2007, 11:26
da tabauro
La questione è delicata.
credo di aver capito il pensiero di mephi...
Essere consapevoli di certe realtà non significa apprezzarle..
La guerra è un orrore con o senza torture, mettere delle regole di "buon comporamento" su un attività che si fonda sull'odio e un'illusione.
Inviato: 16 feb 2007, 12:43
da Bendo
Drag8 ha scritto:mephistophele ha scritto:Già per il fatto che una nazione che può disporre di armamenti ed una tale potenza bellica non riesca a chiudere una bisboccia come quella in Iraq in 4 settimane...dovrebbe far riflettere sul perchè non vogliono chiudere bottega.
.. e quà il discorso si farebbe lungo e molto articolato.. purtroppo nulla è come sembra, o meglio nulla è come ce lo fanno apparire..
Forse è questa la chiave di lettura.
Noi viviamo qui e ci occupiamo della nostra vita e dei nostri problemi.
Discutiamo di Moto e di Gnocca. Ma lì la gente muore per davvero a centinaia al giorno ed a noi ce ne frega il giusto. Come ce ne fregava il giusto quando c'era la guerra in Jugoslavia, la pulizia etnica, i bombardieri NATO che scaricavano le bombe in Adriatico. I militari mandati in mezzo all'uranio in maglietta ecc. Come probabilmente ce ne frega il giusto di quello che fanno i nostri politici di oggi e di ieri. Delle persone che muoiono per venire in Italia a lavorare, di quelle che sono costrette a prostituirsi sui marciapiedi delle nostre città. Noi possiamo fare molto con le nostre scelte di ogni giorno e condizionare le scelte del nostro paese e forse anche quelle di qualche paese vicino.
Se smettessimo di andare in moto ed in macchina saremmo meno dipendenti dal petrolio e forse questa guerra in Iraq non si sarebbe nemmeno cominciata.
Forse, se, ma, probabilmente la storia non si scrive in questo modo.
E la storia non la scrive mai chi ha perso.
Prova a chiederlo agli abitanti degli USA prima che arrivassero gli Europei che cos'è l'America e che cos'è oggi.
Il discorso è molto ampio e non lo trovo fuori luogo. Anche se siamo su un forum di moto. Le scelte che facciamo oggi condizionano il nostro oggi ed anche il nostro domani.
Ad esempio la Ducati che ha inventato le moto nude con la monster non ha MAI venduto tanto quanto la Hornet (che adesso viene prodotta in Italia) ora ha operai in cassa integrazione. Quali sono le percentuali di auto francesi vendute in francia. Tedesche in Germania, Giapponesi in Giappone, americane in america ecc.
Scusa la confusione.