Ciao Fede - Paparracinger
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Ragazzi non è per voler battibeccare però... avete parlato di passione e di come vivere, avete parlato di rischi ecc...
e qualcuno di voi ha detto che in moto si muore.
Però penso che nessuno per quanta passione abbia, sappia realmente che cosa vuol dire accettarlo.
e qualcuno di voi ha detto che in moto si muore.
Però penso che nessuno per quanta passione abbia, sappia realmente che cosa vuol dire accettarlo.
Il Lupo perde il grip...ma non il vizio!
- Ginopilotino
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In che senso?Werewolf. ha scritto:Ragazzi non è per voler battibeccare però... avete parlato di passione e di come vivere, avete parlato di rischi ecc...
e qualcuno di voi ha detto che in moto si muore.
Però penso che nessuno per quanta passione abbia, sappia realmente che cosa vuol dire accettarlo.


Bigorrah! Cos'è codesto barrito? Voce di aliofante salvatico?
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Ginopilotino ha scritto:In che senso?Werewolf. ha scritto:Ragazzi non è per voler battibeccare però... avete parlato di passione e di come vivere, avete parlato di rischi ecc...
e qualcuno di voi ha detto che in moto si muore.
Però penso che nessuno per quanta passione abbia, sappia realmente che cosa vuol dire accettarlo.
Nel senso che io personalmente credo che le cose così non vadano, e credo nel fatto che si possa fare qualcosa. Un passo avanti sono le sanzioni recenti per chi beve e si mette alla guida (per quanto siano pesanti lo riconosco), ancora ieri a quiliano qui vicino è morto un fratello perchè travolto da uno ubriaco alla guida che neanche lo ha visto.
Credo che si possa fare molto per la sicurezza stradale, e per quanto la moto sia la mia passione, non posso accettare certe possibilità così, senza neanche credere che qualcosa di diverso sia possibile.
Sabato notte, dopo Arenzano, paese dove lavoro, su un dritto si sono scontrati un dink e un cbr con su due persone. Frontale e tutti e tre morti.
Vedere il sangue, ì cadaveri, le moto distrutte...
Ti assicuro che nessuno guardando quell'immagine avrebbe potuto dire: "la moto è la mia passione, e in moto si muore"
è solo una stupidissima e non ragionata risposta infantile.
Guardare quell'immagine, quello spreco di vite, ti lascia dentro una sensazione di rabbia che fa il vuoto.
Rabbia perchè quelle vite sono state buttate. per cosa?
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quanto hai ragione...la stessa sensazione che ho provato io.Werewolf. ha scritto: Vedere il sangue, ì cadaveri, le moto distrutte...
Ti assicuro che nessuno guardando quell'immagine avrebbe potuto dire: "la moto è la mia passione, e in moto si muore"
è solo una stupidissima e non ragionata risposta infantile.
Guardare quell'immagine, quello spreco di vite, ti lascia dentro una sensazione di rabbia che fa il vuoto.
Rabbia perchè quelle vite sono state buttate. per cosa?
- Ginopilotino
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Chiunque avesse detto una cosa del genere in quel momento sarebbe stato un idiota perfetto, su questo concordiamo; il discorso sensato è che la moto è pericolosa, e che in moto SI CADE, non che si muore: io vado in moto da 20 anni appena fatti e una buona metà di quelli che conosco più o meno della mia età che non sono più tra noi lo sono a causa della moto, e sono stato dalla parte di amici e parenti che hanno pianto più che spettatore inorridito o shockato; e d'altra parte ho fatto anche 10 anni di ambulanza e di fratelli motociclisti, in condizioni più o meno terribili, compresi alcuni morti, ne ho visti un tot.Werewolf. ha scritto: Ti assicuro che nessuno guardando quell'immagine avrebbe potuto dire: "la moto è la mia passione, e in moto si muore"
è solo una stupidissima e non ragionata risposta infantile.
Guardare quell'immagine, quello spreco di vite, ti lascia dentro una sensazione di rabbia che fa il vuoto.
Rabbia perchè quelle vite sono state buttate. per cosa?
E nonostante questo continuo ad andare in moto, con passione e coscienza, perchè il segreto è quello.
Certo, la sfiga è in agguato, e potrei uscire tra un po' dall'ufficio, salire in moto e essere sdraiato da un TIR mentre vado prudentemente in giro a 30 all'ora, ed è più probabile che succeda rispetto a che se io andassi in macchina o a piedi perchè in moto si è più fragili, però è difficile, se non mi metto a fare slalom nel traffico passando sulla destra e falciando semafori.
Se non attraversi un paese a 160 all'ora è molto più difficile morire; se non metti il giocchio a terra mentre sei sulla panoramica in montagna è molto più difficile morire; se non sorpassi un camion senza avere la visibilità è molto più difficile morire; se non tagli le curve cieche perchè stai andando forte è molto più difficile morire.
E spesso e volentieri le proteste che si levano perchè le strade fanno schifo, i guardrail sono rasoi affilati per uccidere i poveri centauri e la polizia fa solo cassa a danno della nostra povera categoria, sono solo delle emerite fesserie, perchè la percentuale di incidenti gravi causati dalle condizioni ambientali è ridicola, il problema è sempre la testa della gente; io ho paura di leggere post come quello per federico per amici che conosco molto meglio, spesso scrivo (rompendo magari anche un po' le palle) che molta gente qui dentro dovrebbe andare (molto) più piano in strada, e lo faccio proprio perchè ho cognizione di causa di quelli che sono i rischi della moto, so che è facile che "si chiuda la vena", e per fortuna io ho passato quel periodo indenne.
Ma continuo ad andare in moto, conscio dei rischi, godendomi la mia passione e mettendo via qualche soldo per poter andare in pista qualche volta per chiudere la vena.


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quoto in pieno Gino,la passione e' una cosa molto bella e va vissuta ma bisogna essere consapevole dei rischi e in qualche modo stare attenti per evitarli,non sempre si riesce ma riducendo la velocita si riducono anche le probabilita'
aiutooooooo!!!!!!!!! frenaaaaaaaaaa!!!!!!!!!
Quando la merda avra' un valore i poveri nasceranno senza il culo

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tabauro
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Il tuo pensiero è ineccepibile.Ginopilotino ha scritto:Chiunque avesse detto una cosa del genere in quel momento sarebbe stato un idiota perfetto, su questo concordiamo; il discorso sensato è che la moto è pericolosa, e che in moto SI CADE, non che si muore: io vado in moto da 20 anni appena fatti e una buona metà di quelli che conosco più o meno della mia età che non sono più tra noi lo sono a causa della moto, e sono stato dalla parte di amici e parenti che hanno pianto più che spettatore inorridito o shockato; e d'altra parte ho fatto anche 10 anni di ambulanza e di fratelli motociclisti, in condizioni più o meno terribili, compresi alcuni morti, ne ho visti un tot.Werewolf. ha scritto: Ti assicuro che nessuno guardando quell'immagine avrebbe potuto dire: "la moto è la mia passione, e in moto si muore"
è solo una stupidissima e non ragionata risposta infantile.
Guardare quell'immagine, quello spreco di vite, ti lascia dentro una sensazione di rabbia che fa il vuoto.
Rabbia perchè quelle vite sono state buttate. per cosa?
E nonostante questo continuo ad andare in moto, con passione e coscienza, perchè il segreto è quello.
Certo, la sfiga è in agguato, e potrei uscire tra un po' dall'ufficio, salire in moto e essere sdraiato da un TIR mentre vado prudentemente in giro a 30 all'ora, ed è più probabile che succeda rispetto a che se io andassi in macchina o a piedi perchè in moto si è più fragili, però è difficile, se non mi metto a fare slalom nel traffico passando sulla destra e falciando semafori.
Se non attraversi un paese a 160 all'ora è molto più difficile morire; se non metti il giocchio a terra mentre sei sulla panoramica in montagna è molto più difficile morire; se non sorpassi un camion senza avere la visibilità è molto più difficile morire; se non tagli le curve cieche perchè stai andando forte è molto più difficile morire.
E spesso e volentieri le proteste che si levano perchè le strade fanno schifo, i guardrail sono rasoi affilati per uccidere i poveri centauri e la polizia fa solo cassa a danno della nostra povera categoria, sono solo delle emerite fesserie, perchè la percentuale di incidenti gravi causati dalle condizioni ambientali è ridicola, il problema è sempre la testa della gente; io ho paura di leggere post come quello per federico per amici che conosco molto meglio, spesso scrivo (rompendo magari anche un po' le palle) che molta gente qui dentro dovrebbe andare (molto) più piano in strada, e lo faccio proprio perchè ho cognizione di causa di quelli che sono i rischi della moto, so che è facile che "si chiuda la vena", e per fortuna io ho passato quel periodo indenne.
Ma continuo ad andare in moto, conscio dei rischi, godendomi la mia passione e mettendo via qualche soldo per poter andare in pista qualche volta per chiudere la vena.
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Ginopilotino ha scritto:Chiunque avesse detto una cosa del genere in quel momento sarebbe stato un idiota perfetto, su questo concordiamo; il discorso sensato è che la moto è pericolosa, e che in moto SI CADE, non che si muore: io vado in moto da 20 anni appena fatti e una buona metà di quelli che conosco più o meno della mia età che non sono più tra noi lo sono a causa della moto, e sono stato dalla parte di amici e parenti che hanno pianto più che spettatore inorridito o shockato; e d'altra parte ho fatto anche 10 anni di ambulanza e di fratelli motociclisti, in condizioni più o meno terribili, compresi alcuni morti, ne ho visti un tot.Werewolf. ha scritto: Ti assicuro che nessuno guardando quell'immagine avrebbe potuto dire: "la moto è la mia passione, e in moto si muore"
è solo una stupidissima e non ragionata risposta infantile.
Guardare quell'immagine, quello spreco di vite, ti lascia dentro una sensazione di rabbia che fa il vuoto.
Rabbia perchè quelle vite sono state buttate. per cosa?
E nonostante questo continuo ad andare in moto, con passione e coscienza, perchè il segreto è quello.
Certo, la sfiga è in agguato, e potrei uscire tra un po' dall'ufficio, salire in moto e essere sdraiato da un TIR mentre vado prudentemente in giro a 30 all'ora, ed è più probabile che succeda rispetto a che se io andassi in macchina o a piedi perchè in moto si è più fragili, però è difficile, se non mi metto a fare slalom nel traffico passando sulla destra e falciando semafori.
Se non attraversi un paese a 160 all'ora è molto più difficile morire; se non metti il giocchio a terra mentre sei sulla panoramica in montagna è molto più difficile morire; se non sorpassi un camion senza avere la visibilità è molto più difficile morire; se non tagli le curve cieche perchè stai andando forte è molto più difficile morire.
E spesso e volentieri le proteste che si levano perchè le strade fanno schifo, i guardrail sono rasoi affilati per uccidere i poveri centauri e la polizia fa solo cassa a danno della nostra povera categoria, sono solo delle emerite fesserie, perchè la percentuale di incidenti gravi causati dalle condizioni ambientali è ridicola, il problema è sempre la testa della gente; io ho paura di leggere post come quello per federico per amici che conosco molto meglio, spesso scrivo (rompendo magari anche un po' le palle) che molta gente qui dentro dovrebbe andare (molto) più piano in strada, e lo faccio proprio perchè ho cognizione di causa di quelli che sono i rischi della moto, so che è facile che "si chiuda la vena", e per fortuna io ho passato quel periodo indenne.
Ma continuo ad andare in moto, conscio dei rischi, godendomi la mia passione e mettendo via qualche soldo per poter andare in pista qualche volta per chiudere la vena.
Beh innanzitutto voglio ringraziarti: la società ha un grosso debito con le persone come te che militano nelle varie croci, siete quelli che ci salvano il culo (e non mi riferisco solo ai motociclisti), anche se non vi obbliga nessuno a farlo e tanto meno siete mossi dalla motivazione di una stipendio. Quindi grazie del vostro buon cuore!
Sono d'accordo con te, in moto ci vuole coscienza e nonostante tutto si cade è vero. Il tuo pensiero è ineccepibile. Non possiamo controllare la sfiga, tuttavia io credo che andrò sempre in moto nel modo più consono per salvaguardare me e gli altri.
Il mio sfogo era dovuto al fatto che avevo visto la fatidica frase "in moto si muore, è vero" e mi era venuto il sangue al cervello... ripensando al senso della frase e agli ultimi accadimenti.
Il Lupo perde il grip...ma non il vizio!
- J.Doggett
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Sia in questo forum che in giro vedo colpevolizzate molto di più le persone che camminano senza casco,che quelle tutte intutate (scusate il termine),che fanno il GP per strada.
A quanto ho capito Federico era una ragazzo a cui piaceva la velocità,uno che non dava molta importanza alle regole stradali.Non ho visto però nessuna critica mi sembra.
Nel topic che ho postato io,tutti o quasi avete preso (giustamente) posizione sulla mancanza del casco,io però ho un pensiero.
Metto assolutamente sullo stesso piano colui che cammina senza casco con colui che fa le corse in strada,ma mi sembra che la seconda cosa sia molto meno criticata,perchè?
A quanto ho capito Federico era una ragazzo a cui piaceva la velocità,uno che non dava molta importanza alle regole stradali.Non ho visto però nessuna critica mi sembra.
Nel topic che ho postato io,tutti o quasi avete preso (giustamente) posizione sulla mancanza del casco,io però ho un pensiero.
Metto assolutamente sullo stesso piano colui che cammina senza casco con colui che fa le corse in strada,ma mi sembra che la seconda cosa sia molto meno criticata,perchè?
- rallysta
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- Iscritto il: 13 apr 2006, 12:13
- Bike: Tuono
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Beh, per come la vedo io... se vuoi bene a te stesso il casco lo metti e se puoi metti anche altro. Se non lo fai a mio parere sei parecchio incoscente.
E' una cosa certa --> Senza Casco.
Invece l'andare forte è soggettivo e non tangibile, nel senso che cosa vuole dire andare forte? i 60 in città sono forte e i 120 in autostrada piano? è tutto molto relativo, in più il giudizio si baserebbe su ipotesi o sentito dire (il casco o c'è o non c'è) e quindi preferisco e forse anche altri preferiscono astenersi dal dare giudizio.
Per quanto riguarda Federico... ha fatto un incidente con una macchina che ha fatto inversione in rettilineo con riga continua, probabilmente lui viaggiava forte, è vero, ma se la macchina non faceva quella manovra sarebbe ancora qui con noi, questa è l'unica informazione certa.
...vi pregherei di evitare di utilizzare questo post che avevo aperto x salutare Fede per accendere dibattiti. E' interessantissimo e giustissimo farsi domande e confrontarsi insieme su queste tematiche (non fraintendetemi!) ma non qui.

E' una cosa certa --> Senza Casco.
Invece l'andare forte è soggettivo e non tangibile, nel senso che cosa vuole dire andare forte? i 60 in città sono forte e i 120 in autostrada piano? è tutto molto relativo, in più il giudizio si baserebbe su ipotesi o sentito dire (il casco o c'è o non c'è) e quindi preferisco e forse anche altri preferiscono astenersi dal dare giudizio.
Per quanto riguarda Federico... ha fatto un incidente con una macchina che ha fatto inversione in rettilineo con riga continua, probabilmente lui viaggiava forte, è vero, ma se la macchina non faceva quella manovra sarebbe ancora qui con noi, questa è l'unica informazione certa.
...vi pregherei di evitare di utilizzare questo post che avevo aperto x salutare Fede per accendere dibattiti. E' interessantissimo e giustissimo farsi domande e confrontarsi insieme su queste tematiche (non fraintendetemi!) ma non qui.
- J.Doggett
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- Iscritto il: 05 feb 2007, 17:54
io potrei risponderti che se avesse viaggiato secondo norma(o non molto sopra il limite),sarebbe ancora qui con noi.rallysta ha scritto: probabilmente lui viaggiava forte, è vero
Io non voglio permettermi di giudicare una persona che purtroppo non c'è più,ma metto sullo stesso piano chi cammina senza casco e chi va a 150 km/h in strade di città,mettendo a repentagli anche le vite altrui.
Nell'altro mio topic è stato detto che se le andata a cercare,d'accordissimo...ma qui io sono della stessa opinione.
chiuso OT,chiedo scusa per la precisazione.

...un tempo fu..
