Curiosita: in fase di divorzio...
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- maxabram
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Curiosita: in fase di divorzio...
Ciao a tutti! Ciao Roby!
Ieri sera, chiaccherando con un amico in un momento di crisi con la moglie, è saltato fuori il discorso "matrimonio + divisione dei beni" e conseguenze di un ipotetico divorzio.
Premesso che io non essendo sposato non ci ho mai pensato, mi sono posto molte domande e mi sono venute molte perplessità.
Mi domandavo.... se la casa è intestata ad uno dei due perchè l'ha comperata, cosa succederebbe in caso di divorzio consensuale? Senza figli sennò diventa un casino!
Resterebbe al proprietario perchè in divisione dei beni o no?
Chi avesse esperienza in merito (mi auguro nessuno se non per lavoro) mi può fare un pò di chiarezza??
Io ho detto che secondo me resta al proprietario ma non vorrei aver detto una cavolata.
Ciao
Ieri sera, chiaccherando con un amico in un momento di crisi con la moglie, è saltato fuori il discorso "matrimonio + divisione dei beni" e conseguenze di un ipotetico divorzio.
Premesso che io non essendo sposato non ci ho mai pensato, mi sono posto molte domande e mi sono venute molte perplessità.
Mi domandavo.... se la casa è intestata ad uno dei due perchè l'ha comperata, cosa succederebbe in caso di divorzio consensuale? Senza figli sennò diventa un casino!
Resterebbe al proprietario perchè in divisione dei beni o no?
Chi avesse esperienza in merito (mi auguro nessuno se non per lavoro) mi può fare un pò di chiarezza??
Io ho detto che secondo me resta al proprietario ma non vorrei aver detto una cavolata.
Ciao
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robi
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ciao Max!
Le cose sono abbastanza semplici in materia e che sono a volte le persone a complicarle.
Esistono nel nostro ordinamento due regimi patrimoniali:la comunione e la separazione dei beni.
Al momento di contrarre matrimonio se gli sposi non manifestano la volontà di separare le proprie sostanze, aderiscono a quello che è il regime ordinario: la comunione dei beni.
Per il primo regime, la regola è ognun per se. Resta sempre l'obbligo di mantenere il coniuge alle condizioni di vita a cui è abituato a vivere (su questo punto potremmo duiscutere tre giorni di fila....)
Per il regime della comunione, come dice lo stesso termine, si prevede che i beni dei coniugi siano di proprietà di ambedue tranne quelli acquistati con denaro personale di uno di essi (ma di questo ne deve essere fornita prova).
Ecco come funziona spero diesserti stato utile.

Le cose sono abbastanza semplici in materia e che sono a volte le persone a complicarle.
Esistono nel nostro ordinamento due regimi patrimoniali:la comunione e la separazione dei beni.
Al momento di contrarre matrimonio se gli sposi non manifestano la volontà di separare le proprie sostanze, aderiscono a quello che è il regime ordinario: la comunione dei beni.
Per il primo regime, la regola è ognun per se. Resta sempre l'obbligo di mantenere il coniuge alle condizioni di vita a cui è abituato a vivere (su questo punto potremmo duiscutere tre giorni di fila....)
Per il regime della comunione, come dice lo stesso termine, si prevede che i beni dei coniugi siano di proprietà di ambedue tranne quelli acquistati con denaro personale di uno di essi (ma di questo ne deve essere fornita prova).
Ecco come funziona spero diesserti stato utile.


- pippopik
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Scusa Robi, ma i beni acquistati da uno dei due coniugi PRIMA del matrimonio, anche con la comunione dei beni rimangono di proprietà del coniuge che li ha acquistati, giusto?
«Il Buddha, il Divino, dimora nel circuito di un calcolatore o negli ingranaggi del cambio di una moto con lo stesso agio che in cima a una montagna o nei petali di un fiore». (Robert M. Pirsig - Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta)


- maxabram
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maxabram ha scritto:Fammi capire bene, se uno dei 2 ha una casa e contrae matrimonio in un secondo momento, in fase di divorzio la casa resta sua al 100% ???
Se ha comprato la casa PRIMA del matrimonio ed è intestata solo a lui, si, resta sua.
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- maxabram
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robi
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Mi spiace Pippo ma non è proprio così o comunque devono essere precisate alcune cosette.
E' vero che la casa rimane di proprietà del coniuge che l'ha acquistata col denaro proprio, sempre che ne dia prova in costanza di comunione di beni o senza prova in regime di separazione di beni, però soprattutto se ci sono figli di mezzo la casa può essere affidata al counige affidatario dei figli (di solito la madre).
Detto questo se non ci sono figli, solitamente la casa rimane del coniuge che l'ha acquistata ma il tribunale può decidere (rari casi) che la stessa sia affidata alla coniuge, che non abbia altra disponibilità di dimora (=non sa dove andare).
Quindi come visto le cose non sono così semplici, ma la giurisprudenza può complicarle.
Vi faccio un es. la Cassazione oltre cui c'è solo Dio per noi giuristi..ha CONCESSO l'uso della casa dei genitori del marito, a cui era stata affidata in comodato (gratuito) alla moglie ed ai figli perchè era quella la casa familiare. Quindi non soltanto è a rischio la casa di lui ma anche quella dei genitori se adibita a dimora della famiglia...DA QUI IL CONSIGLIO ANDATEVENE IN LOCAZIONE (O COME SI DICE VOLGARMENTE IN AFFITTO)
E' vero bisogna avere le idee chiare in proposito e solo un legale può consigliarvi...per bene
E' vero che la casa rimane di proprietà del coniuge che l'ha acquistata col denaro proprio, sempre che ne dia prova in costanza di comunione di beni o senza prova in regime di separazione di beni, però soprattutto se ci sono figli di mezzo la casa può essere affidata al counige affidatario dei figli (di solito la madre).
Detto questo se non ci sono figli, solitamente la casa rimane del coniuge che l'ha acquistata ma il tribunale può decidere (rari casi) che la stessa sia affidata alla coniuge, che non abbia altra disponibilità di dimora (=non sa dove andare).
Quindi come visto le cose non sono così semplici, ma la giurisprudenza può complicarle.
Vi faccio un es. la Cassazione oltre cui c'è solo Dio per noi giuristi..ha CONCESSO l'uso della casa dei genitori del marito, a cui era stata affidata in comodato (gratuito) alla moglie ed ai figli perchè era quella la casa familiare. Quindi non soltanto è a rischio la casa di lui ma anche quella dei genitori se adibita a dimora della famiglia...DA QUI IL CONSIGLIO ANDATEVENE IN LOCAZIONE (O COME SI DICE VOLGARMENTE IN AFFITTO)
E' vero bisogna avere le idee chiare in proposito e solo un legale può consigliarvi...per bene

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robi ha scritto:Mi spiace Pippo ma non è proprio così o comunque devono essere precisate alcune cosette.
E' vero che la casa rimane di proprietà del coniuge che l'ha acquistata col denaro proprio, sempre che ne dia prova in costanza di comunione di beni o senza prova in regime di separazione di beni, però soprattutto se ci sono figli di mezzo la casa può essere affidata al counige affidatario dei figli (di solito la madre).
Detto questo se non ci sono figli, solitamente la casa rimane del coniuge che l'ha acquistata ma il tribunale può decidere (rari casi) che la stessa sia affidata alla coniuge, che non abbia altra disponibilità di dimora (=non sa dove andare).
Ci mancherebbe Robi, il principe del foro sei tu, io sono solo fratello di una principessa del foro
Cmq anche se il giudice affida al coniuge affidatario dei figli la caa coniugale, la proprietà rimane al coniuge che l'aveva acquistata prima del matrimonio, giusto? Cioè se un giorno il coniuge affidatario trova un'altra casa, la prima "ritorna" al "vero" proprietario. Mi sono incartato
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robi
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ciao Principessa del Foro,
purtroppo ci dobbiamo rendere conto che si è vero che la proprietà rimane a chi ha acquistato la casa.
Però se un Tribunale affida la tua casa all'altro coniuge, la proprietà si rivela alla fine apparente, perchè non puoi godere di casa tua
morale della favola ..... ti incazzi....

purtroppo ci dobbiamo rendere conto che si è vero che la proprietà rimane a chi ha acquistato la casa.
Però se un Tribunale affida la tua casa all'altro coniuge, la proprietà si rivela alla fine apparente, perchè non puoi godere di casa tua
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robi
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- maxabram
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Ah cavolo.... in effetti pensavo fosse più semplice e lineare il discorso....
Ammazza invece che complicato!!
Ad ogno modo hai ragione Roby, se uno volesse evitare di investire soldi in una cosa potenzialmente alienabile (o per lo meno non fruibile) deve andarsene in affitto....
Non lo so, non mi sono mai soffermato a riflettere su sta cosa ma così su due piedi il primo pensiero è che non sia una regola troppo equa.... anche se in realtà va a tutelare i figli ed il coniuge più debole...
Certo però che veder vanificati gli sforzi di anni ed anni....
Ammazza invece che complicato!!
Ad ogno modo hai ragione Roby, se uno volesse evitare di investire soldi in una cosa potenzialmente alienabile (o per lo meno non fruibile) deve andarsene in affitto....
Non lo so, non mi sono mai soffermato a riflettere su sta cosa ma così su due piedi il primo pensiero è che non sia una regola troppo equa.... anche se in realtà va a tutelare i figli ed il coniuge più debole...
Certo però che veder vanificati gli sforzi di anni ed anni....


