Strade e FAVE che le percorrono: i pedoni distratti
Inviato: 04 set 2026, 09:30
Tanto per condivisione di un pensiero, propongo una fava che condivide con noi le strade del mondo e sulla quale poter discutere: il pedone distratto.
Ebbene, tale individuo ha la capacità quasi mistica di materializzarsi di fronte a voi con una tale scelta di tempo che pare controllato da un potere superiore... Che Matrix sia realtà e non finzione cinematografica? Forse, chissà.
Ma intanto i pedoni continuano imperterriti nella loro opera di materializzazione dal nulla, sfoderando espressioni tra lo stupito e l'incredulo alla sonora inchiodata piantata a pochi metri dai loro piedi, quasi destandoli da un sogno fantastico nel quale sono unici esseri viventi ad usufruire delle strade cittadine.
La massima espressione di questi individui è la neo mamma con carrozzina al seguito, anzi con carrozzina avanti a se che, credendosi posseditrice di raggi laser che sembran fulmini e protetta da scudi termici grazie all'infante medesimo, si lancia sulle strisce pedonali senza preoccuparsi minimamente del traffico sopraggiungente.
E che dire di coloro che, armati di cuffiette ben piantate nei padiglioni auricolari, corrono a bordo strada in mezzo al traffico? E ad ogni incrocio o striscia pedonale ti ritrovi a domandarti se svolteranno oppure no, attraverseranno oppure no, inciamperanno oppure no, imponendoti la famosa guida a scatti freno-gas, freno-gas, freno-gas?
Non parliamo poi degli attraversamenti pedonali.
Quelli perfettamente illuminati, con belle strisce bianche candide e ben visibili da lontano, state sicuri che non verranno mai utilizzati. Di converso, quelli bui, nascosti alla vista da qualche ammennicolo a bordo strada, magari appena dietro la svolta di un angolo cieco, saranno sempre i più frequentati. Anzi, addirittura molto spesso le strisce pedonali verranno del tutto ignorate dal pedone, che seguirà percorsi preferibilmente più pericolosi (esempio classico tagliando in diagonale un incrocio), solo per risparmiare quella decina di metri di strada fondamentali ad arrivare per primi all'appuntamento con il vaffa del motociclista, automobilista, pullmanista attraversante l'incrocio nel medesimo istante.
Su questo argomento, poco tempo fa, per motivi famigliari sono venuto a contatto con una anziana investita che, aimè per lei, ha dovuto subire un intervento alla gamba e diversi mesi di riabilitazione per camminare. Purtroppo attraversava la strada ed una macchina l'ha presa in pieno. Automobilista cattivo, verrebbe da dire.
Peccato che la signora, con tanto di carrello della spesa, si è messa ad attraversare una rotonda come fosse il vialetto di casa e si è piantata a metà della carreggiata, complice il peso del carrello medesimo. La macchina, arrivando in rotonda, ha controllato alla propria sinistra e si è immessa nella rotatoria. La signora era proprio lì, appena dietro l'angolo, resa invisibile da una siepe ornamentale alla destra dell'immissione in rotonda e la macchina non ha potuto fare altro che investirla. Fortuna che andava piano avendo logicamente rallentato prima di immettersi in rotonda e stava procedendo a bassa velocità.
Però l'automobilista, nonostante praticamente incolpevole, ha passato un brutto periodo dovuto alle lesioni dell'investita.
Insomma, le nostre città non sono a misura di pedone. Purtroppo è una verità incontrovertibile, ma proprio per questo come pedoni dovremmo avere massima attenzione al traffico cittadino, anche se si fosse dalla parte del giusto che più giusto non si può.
Basta un po' di attenzione ed usare il cervello anche se non si sta seduti sopra un mezzo di locomozione per evitare grandi tragedie.

Ebbene, tale individuo ha la capacità quasi mistica di materializzarsi di fronte a voi con una tale scelta di tempo che pare controllato da un potere superiore... Che Matrix sia realtà e non finzione cinematografica? Forse, chissà.
Ma intanto i pedoni continuano imperterriti nella loro opera di materializzazione dal nulla, sfoderando espressioni tra lo stupito e l'incredulo alla sonora inchiodata piantata a pochi metri dai loro piedi, quasi destandoli da un sogno fantastico nel quale sono unici esseri viventi ad usufruire delle strade cittadine.
La massima espressione di questi individui è la neo mamma con carrozzina al seguito, anzi con carrozzina avanti a se che, credendosi posseditrice di raggi laser che sembran fulmini e protetta da scudi termici grazie all'infante medesimo, si lancia sulle strisce pedonali senza preoccuparsi minimamente del traffico sopraggiungente.
E che dire di coloro che, armati di cuffiette ben piantate nei padiglioni auricolari, corrono a bordo strada in mezzo al traffico? E ad ogni incrocio o striscia pedonale ti ritrovi a domandarti se svolteranno oppure no, attraverseranno oppure no, inciamperanno oppure no, imponendoti la famosa guida a scatti freno-gas, freno-gas, freno-gas?
Non parliamo poi degli attraversamenti pedonali.
Quelli perfettamente illuminati, con belle strisce bianche candide e ben visibili da lontano, state sicuri che non verranno mai utilizzati. Di converso, quelli bui, nascosti alla vista da qualche ammennicolo a bordo strada, magari appena dietro la svolta di un angolo cieco, saranno sempre i più frequentati. Anzi, addirittura molto spesso le strisce pedonali verranno del tutto ignorate dal pedone, che seguirà percorsi preferibilmente più pericolosi (esempio classico tagliando in diagonale un incrocio), solo per risparmiare quella decina di metri di strada fondamentali ad arrivare per primi all'appuntamento con il vaffa del motociclista, automobilista, pullmanista attraversante l'incrocio nel medesimo istante.
Su questo argomento, poco tempo fa, per motivi famigliari sono venuto a contatto con una anziana investita che, aimè per lei, ha dovuto subire un intervento alla gamba e diversi mesi di riabilitazione per camminare. Purtroppo attraversava la strada ed una macchina l'ha presa in pieno. Automobilista cattivo, verrebbe da dire.
Peccato che la signora, con tanto di carrello della spesa, si è messa ad attraversare una rotonda come fosse il vialetto di casa e si è piantata a metà della carreggiata, complice il peso del carrello medesimo. La macchina, arrivando in rotonda, ha controllato alla propria sinistra e si è immessa nella rotatoria. La signora era proprio lì, appena dietro l'angolo, resa invisibile da una siepe ornamentale alla destra dell'immissione in rotonda e la macchina non ha potuto fare altro che investirla. Fortuna che andava piano avendo logicamente rallentato prima di immettersi in rotonda e stava procedendo a bassa velocità.
Però l'automobilista, nonostante praticamente incolpevole, ha passato un brutto periodo dovuto alle lesioni dell'investita.
Insomma, le nostre città non sono a misura di pedone. Purtroppo è una verità incontrovertibile, ma proprio per questo come pedoni dovremmo avere massima attenzione al traffico cittadino, anche se si fosse dalla parte del giusto che più giusto non si può.
Basta un po' di attenzione ed usare il cervello anche se non si sta seduti sopra un mezzo di locomozione per evitare grandi tragedie.