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VI Raduno Nazionale Terremotor.it

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Ecco il racconto del raduno visto dagli occhi del nostro Kermit, che ci ha invitati nella sua terra per farci assaporare lo splendore di questa parte d'Italia. Il resto dei racconti, delle foto, dei commenti, si trova sul forum, cliccando QUI

foto VI raduno terremotor

 

...ora sto un po pensando tra me e me e ripercorro le varie tappe del raduno, sono contento, e molto anche, anche se a essere onesti molte cose non sono andate nel senso che avrei voluto, purtroppo in una settimana sono cambiate parecchie cose, specie quella che i contadini hanno tagliato il fieno per cui le strade erano molto segnate dalle ruote dei trattori, per noi di qua è cosa abbastanza normale, ma capisco che chi viene da fuori possa trovarsi a disagio, cmq è andato tutto bene e siamo tutti sani che in fondo è l'unica cosa che poi conta veramente
Altra cosa così così è che le tre strade piu famose di queste alpi cioè la zegna il joux valdostano e le centovalli praticamente non le abbiamo fatte, se non la zegna ma era umida causa una spruzzatina di pioggia che non ci ha permesso di godercela, come non ci è stato possibile godere del panorama da lassù, peccato peccato davvero specie per chi si è fatto una marea di km :testate:  figuratevi che solo i miei con i vari spostamenti per andare a prendere la gente erano ieri sera a 1060!!!!!!!!!!!!!! :angel: 

Altra cosa che mi rammarica è che ho letto una mail arrivata sabato mattina di un agriturismo fantastico, che ci avrebbe ospitati, si scusavano anche del fatto di non aver risposto dicendo che avevano problemi alle linee, forse è vero dato che l'adsl in quel luogo è appena arrivata, peccato davvero, certo cambiava il prezzo, ma anche la qualità :porca:   ma in fondo poi li abbiamo fatto i nostri comodi anche come orari, prenotazioni, disdette dell'ultimo minuto e aggiunte in tempo record, comunque è andata pure questa, siamo ancora vivi nonostante tutto. 
veniamo alle cose belle........ VOI TUTTI  e non devo aggiugere altro.
Anata e Walter e il piccolo Luca, a me rivederli ha fatto un gran piacere :bene:
La visita sbattimento di freud che purtroppo è una delle ultime volte che avrò il piacere della sua compagnia dagliene per le nostre scorribande domenicali  :coram te:
Ci metterei tra le cose positive tutto sommato il mio proverbiale culo metereoligico, che nonostante la spruzzatina di domenica pomeriggio che ci ha accompagnati in modo fantozziano fino alla vetta della zegna ( il clima sembrava quello della corsa in bici di fantozzi e filini allo scollinamento del passo del diavolo) nei giorni a venire ci ha graziato oltre ogni logica previsione 
per ultima la tirata di martedì a cervinia, dove poi io in solitaria mi son fatto i 25-30 km del joux a manetta, con la rabbia dentro di non essere riuscito a portarvi...
Bene, è andata pure questa, come dicevo sono contento
:clap: 
Alla prossima ...  :daglienedipiu:  

 

Report Mugello 2009 Parte III

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...ci sarebbero voluti addirittura tre post per poter raccontare la magnifica esperienza. Consolatevi, perché se dessi retta a quanto vorrei scrivere, non basterebbe l’intero forum!. Chiusa la parentesi, riprendo la narrazione.

E’ l’ora della MotoGp, la classe che tutti aspettavano. Mi posiziono in sala stampa e vedo formarsi lo schieramento con tanto di colpo di scena di Lorenzo che scivola, ma riesce ad allinearsi. Vedere dal vivo il formarsi della griglia, i giudici con le bandiere alzate, il rombo di motore che sale è una vera e propria libidine, superata solo dal momento in cui il frastuono dei motori raggiunge livelli inauditi al momento del via. F-A-V-O-L-O-S-O!!!!! Lo scatto delle moto da ferme è veramente impressionate. Dalla televisione sembra tutto più facile, ma dal vivo sembra che i piloti tutti insieme occupino al massimo cinque metri quadri. Come faranno a districarsi in tale bolgia? Mistero... L’arrivo dei piloti dopo il primo giro mi prende quasi alla sprovvista, data la velocità con cui avviene. Fiondo il mio sguardo alla finestra e vedo sfrecciare uno ad uno questi inferociti bolidi lanciati oltre i 300 km/h, immersi in una mistica nuvola di acqua.

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Filmatino

http://s27.photobucket.com/albums/c195/Dr-Manetta/Mugello%202009/?action=view¤t=9Partenza.flv

Possibile che i giovani ragazzi, tranquilli e gentili, a cui hai stretto la mano pochi minuti prima, siano i soliti che vedi volare sopra razzi a due ruote immersi nella pioggia?
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Report Mugello 2009 Parte II

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Il Delirio 

La sala stampa mi fa l’effetto della plancia dell’Enterprise e mi sento un po’ Kirk “alla scoperta di nuove forme di vita e nuove civiltà”. Così mi rimetto in marcia per i corridoi e poi giù nel piazzale alla scoperta di questo fantastico mondo. Inizio a curiosare più profondamente nei box e ad avvicinarmi ai meccanici sempre all’opera. Scopro che esiste un addetto al lavaggio ed alla lucidatura delle carene (gli dovrei portare la mia hornella), scopro che tutte le moto, tra un turno ed un altro, vengono praticamente smontate pezzo pezzo, pulite e rimontate a tempo di record. E’ bellissimo vedere i carrelli colmi di gomme in attesa di essere consumate, montate su cerchi che pesano poche centinaia di grammi. L’atmosfera è quella di una giornata di gara, quindi sono tutti impegnatissimi, ma si respira anche aria di altissima professionalità e tutto sommato tranquillità, nonostate i febbrili preparativi.

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Report Mugello 2009 parte I

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Un “pass” per un apPASSionato!

 Il Gp del Mugello vissuto dall’interno.

Nella migliore tradizione del “mai dire mai” o del “ah, io non ci vado più cascasse il mondo”, non ho potuto mancare l’appuntamento con il Gp del Mugello, nonostante per un anno intero abbia continuato a spergiurare che un altra avventura all’autodromo toscano non l’avrei mai più vissuta. Ebbene, la ragione del misero crollo nella mia determinazione è stata un famigerato PASS. Come si fa a dire di no a questa simpatica cartolina plastificata da appendere al collo? E così è stato. Eventi e cronologia.

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Arrivo su all’autodromo la domenica mattina alle 8.30 circa, varcando con la mia fedele Punto grigio topo l’ingresso del tempio del motociclismo italico, come fossi un super VIP da riviste patinate. Parcheggio la macchina proprio a ridosso del paddock e come un indemoniato mi precipito all’interno dell’area “cattiva”, dove il motociclismo sportivo si respira davvero. L’aria è pervasa di quel profumo dolciastro di benzina arricchita e di oli combusti, con l’orecchio che segue il ritmico sgassare delle moto nei box, la vigorosa musica che mi accompagnerà per tutta la giornata e che ho conservato come un eco negli orecchi per i giorni seguenti.

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Stordito come una mucca che si trova di fronte ad un elicottero, girovago a bocca aperta tra gli incredibili motorhome delle numerose squadre presenti, magnifici ed immensi, rendendomi ancora poco conto del dove mi sto trovando. Con la coda dell’occhio avvisto un ragazzo claudicante avvicinarsi a me, lo osservo e tra me e me penso: “guarda sti ragazzotti motociclsti teppisti che vengono qui, fanno baldoria il venerdì ed il sabato e si spatasciano in moto cercando la penna d’effetto... Pensano che indossando la tuta di un pilota vero ci si trasformi in funamboli... Oltretutto questo ha scelto la tuta Ufficiale Repsol Honda, nemmeno fosse Dani....” C@zzo!!! Ma è Pedrosa!!! E per la prima volta nella vita mi trovo a meno di un metro di distanza da un vero pilota. Cerco febbrilmente di estrarre la macchina fotografica, ma non riesco ad accenderla in tempo. Pazienza. La terrò sempre accesa ed a portata di mano (ho bruciato sei batterie, tanto per la cronaca).

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Allora mi sveglio dal torpore ed inizio ad aguzzare la vista. Inizio a riconoscere chi mi trovo davanti, abbandonando mentalmente la piatta immagine televisiva che non corrisponde perfettamente alla realtà. Ecco Toseland appena uscito dal box Yamaha che scambia qualche battuta con i tecnici e si fa fotografare con qualche fighetta. Subito dopo, poco distante, De Angelis che prende lo scooterino per avviarsi verso l’hospitality di Gresini. Troppo figo! Inizio a realizzare dove mi trovo veramente e l’arrapamento sale a livelli siderali.
Al contempo mi vedo anche circondato da fighette e ragazzotti deliranti che chiedono autografi e fotografie agli eroi del motociclismo, molti solo per impolpare una collezione di tali cimeli un po’ dozzinali. Io sono un motociclista, c@zzo! Voglio trattare i grandissimi come meritano, cioè come altri motociclisti. Ai miei compagni d’avventura domenicali nel motodromo io do la mano. La mia missione sarà stringere la mano anche a loro! E così farò.

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Il primo pilota a cui ho la fortuna di stringere la mano è Colin Edwards che esce dal box con una fantastica canottiera rosina dei Rolling Stone. “Posso complimentarmi con te?” è la mia domanda tendendogli la mano. “Oh grazie” (un po’ inglesizzato) è la sua risposta. Maremma majala, ho stretto la mano ad uno che si chiama Colin Edwards! E’ bellissimo... Godo come poche volte nella vita... Mi sento elettrizzato e nutro la utopica speranza che un po’ di fluido magico sia travasato nel mio scarso manico motociclistico.
Non posso più fermarmi. Appare dal box Andrea Dovizioso, si fa qualche foto con le solite ragazzotte, firma qualche autografo ai presenti, sale sullo scooterino e parte... O almeno cerca di farlo, visto che mi paro davanti a lui e gli faccio: “Posso complimentarmi con te? Sei un grande!” a mano tesa. Invece di mandarmi a vangare, si sporge, mi stringe la mano e mi dice “Ti ringrazio. Molto gentile”. Sono al settimo cielo, forse anche l’ottavo. E’ troppo bello per essere vero.

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In successione stringo la mano a Toseland tornato in zona box, a De Angelis, a Vermeulen, poi mi avvicino al motorhome Hayate dove becco “Macho” Melandri e stringo vigorosamente la mano anche a lui, logicamente ricambiato. Mi sembra in palla, tranquillo e ne approfitto per farmi scattare da un passante una foto con lui abbracciato. Mi complimento per l’annata del riscatto e lui mi ringrazia con l’occhiolino. Grande! Ormai sono preda ad un delirio. Ma sta per iniziare la 125, così mi dirigo in sala stampa per vedermela in diretta televisiva. La sala stampa del Mugello è veramente spaziale ed è colma di giornalisti (veri) di tutto il mondo. Leggo qualche comunicato stampa ufficiale, sbircio in qualche scritto dei presenti ed intanto ammiro lo spettacolo della pista vista dalla finestra. Purtroppo gli italiani in gara non combinano niente di buono, così mi disinteresso un po’ della competizione e mi concentro su quello che mi circonda. Sto vivendo un sogno.

(continua...)

 

Suzuki Test Ride al Passo della Raticosa

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MOTOFOLLIA ED IL MOTOCLUBFUTA TI PORTANO IN RATICOSA A PROVARE LE SUZUKI!!!

Il passo della Raticosa e la ss.65 della futa saranno teatro ideale per il test ride Suzuki by Motofollia e Motoclubfuta che si terrà nei giorni 25 e 26 Aprile prossimi.

Sarà possibile accedere alla prova totalmente gratuita delle novità Suzuki 2009 Galdius e Gsx-r 1000k9, nonché testare a fondo le sempre gradite e vendutissime, V-strom 650, Bandit 1250, Gsr600, Gsx-r 750 e lo scooter monocilindrico 400 più venduto del suo segmento, il Burgman.

Il Week End del 25/26 Aprile, davanti allo Chalet del Passo della Raticosa, potrete partecipare al "test ride" su moto e scooter Suzuki.

Si potranno provare: GSX-R750, GSX-R1000, GSX650F, GLADIUS, AN400, GSF1250SAT Bandit, GSR600, DL650 V-Strom!!!!

Come al solito (si vedano i corsi tecnici gratuiti) sarà dedicata tantissima attenzione alla sicurezza, sia con i corsi di guida, sia con l'intervento della Croce Rossa. 

Si inizierà alle 10:00, e saremo a Vostra disposizione fino alle 18:00 sia Sabato, sia Domenica. 

I corsi di primo soccorso per motociclisti saranno 3 della durata di circa 1 ora, mentre i turni di 5 moto partiranno ogni 20 minuti con sovrapposizioni, per cui di fatto ogni 10 minuti sarete in Futa a provare le moto.

Prima di ogni turno un breve "briefing" poi via lungo la Futa, passando da Monghidoro.

Obbligatorio il casco omologato, giacca da moto, i guanti, stivali o scarpe protettive. E la patente valida.

(clikka sull'immagine qui sotto per scaricare il volantino dell'evento)

Si è svolta ieri alle ore 12.00 presso la sede della Provincia di Bologna, la conferenza stampa di presentazione dell'evento previsto per il 25 e 26 Aprile prossimi in Raticosa.

Sono intervenuti:
Graziano Prantoni, assessore provinciale Viabilità e Mobilità;
Emanuela Bergamini Vezzali, presidente Osservatorio sicurezza stradale Regione Emilia-Romagna;
Marino Lorenzini, sindaco del Comune di Monghidoro;
Paolo Marchioni, presidente Motoclub Futa;
Pierluigi Gasparino, in rappresentanza di Suzuki e Motofollia.

L'evento è stato presentato nell'ambito del progetto sicurezza che Provincia e Motoclubfuta stanno portando avanti.
Il progetto che vede la ns. azienda molto coinvolta per il 2009, ha ottenuto riscontri positivi tra i numerosi giornalisti intervenuti.

 Vi aspettiamo numerosi!

 


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